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Supercoppa Italiana in Arabia Saudita, i settori migliori vietati alle donne: è polemica

Pubblicato il Pubblicato da Biagio Romano
  • la Supercoppa Italiana tra Juventus e Milan si disputerà in Arabia Saudita, dove alcuni settori dello stadio saranno interdetti alle donne. Salvini: “Una schifezza

    Supercoppa italiana
    Supercoppa italiana vietata alle donne

    Supercoppa italiana vietata alle donne: è polemica

    Il calcio cambia, il marketing globale modella un nuovo assetto e porta a soluzioni innovative, pensate per portare il football europeo, quello con più appeal, in tutto il mondo. Il 16 gennaio 2019, al King Abdullah Sports City Stadium di Jeddah, andrà in scena la Supercoppa Italiana 2019, che vedrà di fronte Juventus e Milan. Una scelta non nuova, quella di disputare la classica fuori dai confini nazionali (la prima volta fu nel 1993, quando si giocò a Washington, a pochi mesi dalla Coppa del mondo di USA 1994), ma che mai aveva posto i problemi sorti quest’anno: alcuni settori dell’impianto sportivo, situato in Arabia Saudita, sarà infatti vietato alle donne. La polemica insorge e si propaga sui social.

    Posti migliori solo per le donne

    Come riporta Rai News, i posti dei settori Lower CAT1 e CAT2, ovvero quelli più costosi della struttura, saranno riservati ai sostenitori di sesso maschile e resteranno off limits per le donne. I settori riservati alle spettatrici di genere femminile saranno quelli destinati alle famiglie e alle donne non accompagnate. Una macchia non da poco che sostanzialmente rovina un progetto trionfale sotto molti altri tutti i punti di vista, considerati gli oltre 50 mila tagliandi già venduti e il quasi certo tutto esaurito della struttura.

    Salvini: “Giocarla in un paese che vieta lo stadio alle donne è una schifezza

    Tra le voci più autorevoli che hanno espresso la loro sul caso, spicca quella del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che, come riportato da ilmessaggero.it, ha tuonato contro la scelta della Lega Calcio di disputare il match proprio in Arabia Saudita: “Che la Supercoppa italiana si giochi in un paese islamico dove le donne non possono andare allo stadio, se non accompagnate dagli uomini, è una tristezza, una schifezza“. Il vicepremier, notoriamente tifoso milanista, si dice pronto a rinunciare a sostenere la squadra del cuore: “Io quella partita, Juve-Milan, non la guardo“, le sue parole su Facebook.

  • L’ambasciatore di Riad a Roma: “Le donne in Arabia Saudita potranno andare allo stadio da sole

    Da Roma, l’ambasciatore dell’Arabia Saudita ha provato a sgonfiare il caso. Come riporta Ansa, il diplomatico ha dichiarato: “Le donne in Arabia Saudita potranno andare allo stadio da sole“. Tuttavia, la nota non chiarisce se realmente alcuni settori saranno riservati esclusivamente agli uomini.

    I commenti degli addetti ai lavori

    I social hanno accolto le rimostranze anche di molti personaggi del giornalismo sportivo italiano. Tra i volti noti che hanno detto la loro, spicca per durezza quello di Sandro Piccini, che su Twitter ha mandato la sua stoccata: “Vendersi per soldi lo fanno in tanti, però vantarsi dei “tagliandi staccati” è un po’ troppo, la vergogna andrebbe vissuta in silenzio #Supercoppaitaliana“. Altra voce di dissenso è quella di Riccardo Cucchi, la voce storica di Tutto il calcio minuto per minuto, che ha scritto, sempre su Twitter: “Per la #Supercoppa che si giocherà in #ArabiaSaudita in vendita biglietti per settori riservati ai soli uomini.Le donne potranno accedere sole se “accompagnate”. La Supercoppa è un trofeo italiano. Inaccettabile che la #Legacalcio rimanga in silenzio #Juventus #Milan @vditrapani“.

Biagio Romano

L’informazione a tutto tondo è il mio pane quotidiano: ho iniziato a scrivere sul web molto presto, senza sapere che questo sarebbe poi diventato il mio lavoro. Dall’attualità allo sport, dalla politica alla tecnologia: provo a non farmi mancare nulla. Nato a Napoli nel 1993, sempre in movimento: viaggiare è senza dubbio la mia passione più grande.

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