Spettacoli

Sanremo 2019, Red Ronnie attacca Achille Lauro: ‘La sua canzone andava esclusa’

Pubblicato il Pubblicato da Biagio Romano

Sanremo 2019, Red Ronnie lancia accuse sull'organizzazione del festival

Red Ronnie, noto critico musicale (Foto: Twitter)
  • Ecco l’intervista di Red Ronnie rilasciata all’Huffington Post sul Festival di Sanremo 20

    Fanno discutere alcune dichiarazione del famoso giornalista, Red Ronnie, sul Festival di Sanremo 2019 appena concluso, che ha suscitato polemiche, non solo per la vittoria di Mahmood. L’ex conduttore di Be Bop A Lula ha bacchettato la Rai un una intervista rilasciata all’Huffington Post, per non aver escluso la canzone di Achille Lauro, intitolata ‘Roll’s Royce’ che secondo lui non sarebbe stato altro che un ‘inno alla droga’.

    Red Ronnie su Salvini

    ‘Di tutto ciò non si è parlato mai in televisione a parte che su Striscia la Notizia – ha sbottato Red Ronnie – in sala stampa sembrava che questi argomenti non esistessero’. Le accuse hanno riguardato anche Matteo Salvini, il ministro dell’Inter, che invece di fare tweet sulla vittoria di Mahmood, a detta di Red Ronnie, avrebbe dovuto ‘bloccare l’esibizione di Achille Lauro’.

    Red Ronnie, a proposito del vincitore di Sanremo 2019, si è detto contento della vittoria di Mahmood, che avrebbe avuto il merito di aver portato nuove sonorità sul palco dell’Ariston, tradizionalmente conservatore in fatto di musica.

  • Le parole di Red Ronnie sui condizionamenti della stampa

    Ma getta anche ombre sul verdetto espresso dalla stampa che ha poi determinato la vittoria dello stesso Mahmood: ‘E’ chiaro che ci sono stati degli addomesticamenti che hanno portato al suo primo posto. I giornalisti sono stati condizionati senza nemmeno rendersene conto’.

    Il critico musicale ha anche ‘assolto’ in parte il cantante ‘Ultimo’ autore di una sfuriata contro la stampa dopo la mancata vittoria al Festival di Sanremo 2019. ‘Il suo sfogo è comprensibile perchè gli avevano garantito la vittoria – ha chiosato Red Ronnie – io non credo nelle giurie di qualità perchè sono influenzabili’.

    Questa edizione della kermesse sanremese non ha scaldato il cuore del giornalista nativo di Pieve di Cento: ‘Non ha toccato il cuore delle persone, è stato un festival meccanico in cui le canzoni non sono state raccontate. È immorale avere ventiquattro artisti in gara’.

Biagio Romano

Da ormai 10 anni scrivo sul web: quella che era solo una passione si è trasformato nel mio lavoro. Mi affascinano le varie dinamiche del mondo dell’informazione. Provo a seguire con interesse numerosi temi, anche se la tv è il mio pane quotidiano (tra reality e talent show, programmi vari e gossip). Esperto di tecnologia, mi appassionano particolarmente anche scienza e natura.

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