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Ancora guai per il Samsung Galaxy Note 7, prendono fuoco anche i modelli sostitutivi

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  • Nuovo caso di incendio per lo smartphone Galaxy Note 7 della coreana Samsung. Un nuovo ritiro del prodotto dal mercato potrebbe ripercuotersi sulla solidità economica della società coreana

    Ancora guai per il Samsung Galaxy Note 7, prendono fuoco anche i modelli sostitutivi
    Ancora guai per il Samsung Galaxy Note 7, prendono fuoco anche i modelli sostitutivi – foto www.androidiani.com

    Ancora guai per il Samsung Galaxy Note 7, prendono fuoco anche i modelli sostitutivi

    Non c’è pace per il colosso coreano dell’elettronica. Dopo una mega campagna di richiamo per permettere la sostituzione dei Galaxy Note 7 precedenti con modelli più sicuri, un nuovo caso di incendio del popolare smartphone si è verificato negli Stati Uniti. Brian Green, il proprietario del Note 7, ha confermato di aver ritirato lo smartphone sostitutivo il 21 settembre. Di ieri invece l’incidente che ha coinvolto il Sig. Green mentre, a bordo dell’aereo per Baltimore, si apprestava al decollo. L’uomo, che ha dichiarato di aver spento il telefono in vista della partenza, ma accortosi del fumo che usciva dalla sua tasca ha preso lo smartphone e lo ha gettato per terra. I passeggeri sono stati fatti e scendere dall’aereo. Le compagnie aeree avevano già vietato l’uso dei precedenti Note 7, considerati altamente pericolosi, ma ciò che preoccupa è che il telefono in questione sembrerebbe uno di quelli forniti dalla Samsung per risolvere il problema della sua infiammabilità.

  • Ancora guai per il Samsung Galaxy Note 7, prendono fuoco anche i modelli sostitutivi

    La casa coreana attende i risultati delle indagini che effettuerà sul device per accertare le cause e verificare la sicurezza del telefono. Certo è che per la Sampung un nuovo ritiro dal mercato del Galaxy Note 7 potrebbe rappresentare um serio rischio aziendale. Non solo danno di immagine ma un vero e proprio danno economico che minerebbe la solidità del brand asiatico dell’elettronica tanto da spingere alcuni investitori a chiedere con forza un cambiamento radicale nelle strategie della società. Da diverso tempo si auspica anche un diverso assetto proprietario della Samsung che, dopo la morte di Lee Kun-hee. rimane strettamente sotto la guida di Jay Y Lee che ha ereditato dal patriarca il colosso coreano dell’elettronica.