Salute

Tumore al cervello per uso scorretto cellulare: la sentenza fa discutere

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  • Il Tribunale di Ivrea ha accolto l’istanza di uomo al quale è stato diagnosticato un tumore al cervello per uso eccessivo del cellulare. I commenti degli esperti

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    Il Tribunale di Ivrea ha accolto l’istanza di uomo al quale è stato diagnosticato un tumore al cervello per uso eccessivo del cellulare. I commenti degli esperti

    Tumore al cervello per uso scorretto cellulare: la sentenza fa discutere

    La sentenza del Tribunale di Ivrea che ha dato ragione ad un uomo affetto da tumore per uso eccessivo e scorretto del cellulare che ha utilizzato per lavoro per oltre 15 anni per circa 3 ore al giorno, sta facendo discutere e non poco l’opinione pubblica. A tal proposito, è intervenuto anche il dottor Alessandro Vittorio Polichetti, primo ricercatore dell’Istituto Superiore di Sanità, si occupa di Salute e campi elettromagnetici. È uno dei massimi esperti di radiazioni elettromagnetiche in Italia. “Allo stato attuale non è affatto dimostrato che i campi elettromagnetici emessi da cellulari o da altre sorgenti possano causare tumori”.

  • E continua con il suo ragionamento: “La correlazione tra questo tipo di radiazioni e l’insorgenza di tumori non è stata dimostrata né in un verso né nell’altro. Anzi, dopo la valutazione dell’IARC sono stati condotti altri studi epidemiologici che tendono a diminuire ancora le evidenze scientifiche a favore di una correlazione”. E sulla sentenza del Tribunale di Ivrea: “Non conosco la sentenza nel dettaglio, so solo quello che hanno scritto le agenzie di stampa. Però posso dire che, allo stato attuale, la correlazione tra i campi elettromagnetici prodotti dal cellulare e l’insorgenza di tumore non è affatto dimostrata. Anzi, gli ultimi studi tendono addirittura a ridurre questa possibilità”.