Salute

Pillola anticoncezionale per uomini, positivi i primi test: ecco come funziona

Pubblicato il Pubblicato da Marco Antonio Tringali

Positivi i primi test riguardanti la pillola concezionale per uomini: presto sul mercato?

Pillola anticoncezionale per uomini, primi test positiviCome funziona la pillola anticoncezionale per uomini? - Foto Medicina Online
  • Pillola anticoncezionale per uomini, i primi test

    Una pillola anticoncezionale per uomini? Presto potrebbe essere disponibile sul mercato. I primi test, condotti dai ricercatori del Los Angeles Biomedical Research Institute, hanno infatti dimostrato l’efficacia del farmaco, che va assunto per via orale e ha pochi effetti collaterali.

    Il farmaco testato su 40 volontari sani

    Lo studio, pubblicato dalla rivista Science Alert e riportato da Tiscali, dimostrerebbe l’efficacia, di questa pillola, nell’abbassare drasticamente i livelli di due ormoni indispensabili per la produzione di sperma. Il farmaco, chiamato 11-beta-MNTDC, è stato testato su 40 volontari sani, 30 dei quali hanno assunto il medicinale in dosaggi diversi, per 28 giorni. Un secondo gruppo di controllo, invece, ha assunto un semplice placebo: la molecola, derivato del testosterone, ha sia caratteristiche progestiniche, che impediscono la formazione dello spermatozoo, che caratteristiche equilibratrici, in grado di mantenere i caratteri sessuali secondari.

  • Non diminuisce l’attività sessuale

    Il test serviva solo a stabilire la sicurezza del farmaco, ma l’abbassamento degli ormoni fa ben sperare sulla sua efficacia. La pillola farà diminuire la produzione di spermatozoi preservando la libido. Tra gli uomini che l’hanno assunto, il livello medio di testosterone circolante è sceso al minimo. Cinque uomini hanno riportato una diminuzione della pulsione sessuale e due hanno descritto una lieve disfunzione erettile: l’attività sessuale, però, non è diminuita. Gli effetti sono risultati reversibili dopo l’interruzione del trattamento.

    Ma serviranno ulteriori test

    È presto, però, per giungere a conclusioni certe. I ricercatori, infatti, hanno sottolineato l’importanza di portare a termine una seconda sperimentazione. Il farmaco, infatti, richiede dai 60 ai 90 giorni prima di riuscire ad influenzare in maniera ottimale la produzione di sperma. Un test della durata di 28 giorni, quindi, non risulta al momento totalmente affidabile. 

Marco Antonio Tringali

Scrivere e raccontare i fatti, i dilemmi e i cambiamenti della società sono il mio pane quotidiano. Sono esperto di economia ma seguo molto anche i vari temi di attualità e non di meno lo sport. Ho esperienza anche in materia di Salute, appassionato di letture che trattano tematiche come scienza dell'alimentazione e informazione scientifica. Come hobby suono la chitarra e ascolto tanta musica. Il rock è la mia religione, lo ritengo uno dei linguaggi universali dell'umanità.

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