Salute

La Coldiretti presenta la classifica dei cibi più pericolosi per l’uomo

Pubblicato il Pubblicato da notwebadmin
  • La Coldiretti pubblica un dossier con i cibi a più elevato rischio sanitario per l’uomo. Oltre ai prodotti esotici sotto accusa anche il pesce spagnolo. L’Italia è un punto di rifermento internazionale per la sicurezza alimentare.

     La Coldiretti presenta la classifica dei cibi più dannosi - foto www.ecoreport.tv
    La Coldiretti presenta la classifica dei cibi più dannosi – foto www.ecoreport.tv

    La Coldiretti presenta la classifica dei cibi più pericolosi per l’uomo

    E’ stato presentato al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione di Cernobbio ed elaborato sulla base del Rapporto del Ministero della Salute sul sistema di allerta europeo per i rischi alimentari, il dossier della Coldiretti sulla pericolosità di alcuni prodotti alimentari presenti sul mercato italiano. Nella black list della Coldiretti figurano al al primo posto le nocciole e l’altra frutta secca dalla Turchia contaminate da aflatossine cancerogene. Stesso rischio sanitario per gli arachidi cinesi al secondo posto mentre  le spezie dall’India, per la presenza di contaminazioni microbiologiche e di residui chimici in eccesso, sono al terzo posto. Segue al quarto posto  il pesce proveniente dalla Spagna per la presenza fuori norma di metalli pesanti, mentre irregolarità per le aflatossine sono state trovate anche nei pistacchi dall’Iran. Nella frutta e verdura dall’Egitto, segnalata la presenza irregolare di pesticidi. Il pesce dal Vietnam anch’esso affetto dall’eccessivo contenuto di metalli pesanti come quello spagnolo, chiude la lista dei dieci cibi più dannosi. Una classifica che, sottolinea la Coldiretti , dovrebbe far riflettere i quasi 35 milioni di italiani che abbinano ingredienti italiani con quelli provenienti da altri Paesi.

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    Per la Coldiretti il settore agroalimentare italiano è il più  attento alla qualità di prodotti alimentari, con 285 denominazioni di origine certificata.E’ anche punto di rifermento della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari con una quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea.  Il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo ha affermato che : “Non c’è più tempo da perdere e occorre rendere finalmente pubblici i flussi commerciali delle materie prime provenienti dall’estero per far conoscere anche ai consumatori i nomi delle aziende che usano ingredienti stranieri, bisogna liberare le imprese italiane dalla concorrenza sleale delle produzioni straniere realizzate in condizioni di dumping sociale e ambientale, con rischi concreti per la sicurezza alimentare dei cittadini”.

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