Salute

Influenza? Basta siringhe arriva il cerotto da applicare per il rilascio graduale del farmaco

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  • Via l’influenza applicando un cerotto. Eh si, niente più aghi e siringhe e pochissimi effetti collaterali. Ecco la novità in farmacia!

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    Via l’influenza applicando un cerotto. Eh si, niente più aghi e siringhe e pochissimi effetti collaterali. Ecco la novità in farmacia! – foto: ansa

    Influenza? Basta siringhe arriva il cerotto da applicare per il rilascio graduale del farmaco

    Addio iniezione “classica”: per somministrare il vaccino contro l’influenza è stato messo a punto un cerotto formato da cento microaghi. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dalla Emory University (Stati Uniti), pubblicata sulla rivista Lancet e ripubblicata anche da molti portali italiani, tra cui tgcom24. La nuova tecnologia, che a differenza del vaccino tradizionale può essere stoccato a temperatura ambiente, rilascia il farmaco nel sangue attraverso i microaghi, che poi si dissolvono nel giro di 20 minuti.

  • Per fare il confronto con la tecnica tradizionale, i ricercatori hanno arruolato cento volontari non vaccinati preventivamente, tra 18 e 49 anni, dividendoli in quattro gruppi. Il primo è stato sottoposto all’iniezione tradizionale, il secondo ha sperimentato un cerotto contro l’influenza contenente un placebo e gli altri due hanno ricevuto il cerotto con il vaccino, in un caso applicato da un medico e nell’altro dai soggetti stessi. Dopo 180 giorni sono stati valutate la risposta in termini di anticorpi e la presenza di effetti collaterali.

  • Nel gruppo vaccinato con il cerotto si sono verificati problemi minimi, dal prurito al rossore nel punto di applicazione, guariti in pochi giorni. La risposta immunitaria è risultata identica nei tre gruppi, ma il 70% di quelli che avevano ricevuto il cerotto hanno dichiarato di preferire il nuovo metodo a quello tradizionale.  “Il cerotto è facile da somministrare anche da parte degli stessi pazienti, serviranno però ulteriori test su un numero maggiore di pazienti prima di una applicazione su larga scala anche in caso di influenza“, hanno affermato i ricercatori.

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