Salute

Influenza: la possibilità di contrarla dipende dall’anno di nascita

Pubblicato il Pubblicato da notwebadmin
  • Una ricerca pubblicata su Science evidenzia come la possibilità di contrarre l’influenza causata da un determinato ceppo di virus dipenda dall’anno di nascita del paziente contagiato

    Influenza: la possibilità di contrarla dipende dall'anno di nascita foto donna.comunicablog.it
    Influenza: la possibilità di contrarla dipende dall’anno di nascita foto donna.comunicablog.it

    Influenza: la possibilità di contrarla dipende dall’anno di nascita

    Secondo uno studio la possibilità di contrarre l’influenza dipende dal’anno di nascita. I ricercatori dell’Università della California hanno pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Science i risultati di un’indagine in cui si evidenzia che persone di differenti classi di età dimostrano sensibilità diverse per determinati tipi di virus. In particolare i ricercatori hanno osservato che i nati prima del 1968 sono sensibili ad un dato ceppo di virus mentre coloro che sono nati dopo lo sono per altri. Lo studio si propone di ricercare delle risposte alle epidemie di influenza aviaria che si sono verificate nel 2009 e nel 2013. I ceppi di virus coinvolti furono il H5N1 nel 2009 e che  colpì in prevalenza bambini e giovani, mentre la seconda, causata dal ceppo H7N9, interessò maggiormente gli adulti più anziani. Dal 1918 al 1968 le influenze sono state causate dai virus appartenenti ai gruppi H1, H2 e H5 mentre dal 1968 in poi i virus sono stati dei gruppi H3 e H7. […]

     

     

     

     

  • Dallo studio emerge che coloro che, nati prima del 1968, hanno sperimentato l’influenza causata dal primo gruppo risultano poi essere maggiormente difesi dall’attacco di virus affini come l’H5N1 e questo li ha protetti dall’influenza aviaria del 2009.  Viceversa coloro che sono nati dopo il 1969 hanno sperimentato per la prima volta il virus del secondo gruppo e questo li ha protetti dall’influenza del 2013. I risultati sono importanti perchè diminuiscono, a seconda dei casi ,del 75% la possibilità di contrarre un’infezione grave  e del 80% la possibilità di un decorso letale. Katelyn Gostic, autore della ricerca pubblicata su Science ha affermato che: “Questi risultati sfidano l’idea attualmente dominante, che di fronte a una pandemia causata da un nuovo virus influenzale tutta la popolazione sarebbe immunologicamente indifesa” e sottolinea che: “Suggeriscono piuttosto che di fronte a future pandemie dovrebbe essere possibile prevedere quali classi di età sono a maggior rischio di un’infezione molto grave.”

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