Salute

Gli scienziati: “Arrabbiarsi aumenta il rischio di infarto”

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  • Il cuore batte più veloce, la pressione sale, le coronarie si stringono e il rischio aumenta

    Gli scienziati: “Arrabbiarsi aumenta il rischio di infarto”
    Gli scienziati: “Arrabbiarsi aumenta il rischio di infarto”

    Gli scienziati: “Arrabbiarsi aumenta il rischio di infarto”

    Una lite in famiglia, un’incomprensione sul lavoro, un alterco nel traffico. E la rabbia sale a livelli di guardia: pugni stretti, sangue che va alla testa, sensazione di essere sul punto di esplodere. Stiamo rischiando un infarto. Un vecchio detto diceva, arrabbiarsi fa male al fegato, bhe magari non danneggia il fegato ma sicuramente aumenta notevolmente la possibilità di avere un infarto, secondo gli esperti raddoppierebbe addirittura i fattori di rischio. Lo studio è stato condotto su circa 12 mila pazienti, dunque decisamente una valutazione su larga scala, è stato eseguito dal Population Institute Health Research, e condotto in 50 paesi nel mondo. Il meccanismo è simile a quello dell’evento scatenato da uno sforzo fisico troppo intenso: negli eccessi di collera il cuore batte più veloce, la pressione sale, le coronarie si stringono e cresce la probabilità di rottura di placche aterosclerotiche ricche di colesterolo, una delle cause classiche di infarto.

  • Per giungere a questa conclusione, i medici canadesi hanno passato al vaglio le condizioni di salute di un campione statistico pari a 12 mila soggetti, tutti vittime di un attacco di cuore, ed hanno potuto constatare che una porzione significativa di pazienti (pari al 14,4 %) era caduta vittima di una crisi di ira nelle 24 ore precedenti all’infarto ed un ulteriore 9,9% si era trovato a provare forti sentimenti di segno negativo, svelando così una correlazione diretta tra sentimenti troppo intensi e blocco delle funzionalità cardiache. Perciò, meglio imparare a gestire ira e nervosismo ed evitare per quanto possibile situazioni che ci fanno saltare la mosca al naso, anche perché un altro studio, condotto dalla Columbia University di New York, ha dimostrato che alti livelli di stress associati a depressione sono per il cuore una vera «tempesta perfetta», che incrementa del 48% il rischio di morte e infarto nel breve periodo.