Salute

Farmaco-resistenza agli antibiotici, produce 11 mila morti l’anno in Italia: l’allarme dell’Oms

Pubblicato il Pubblicato da Marco Antonio Tringali

La resistenza ai farmaci potrebbe diventare la nuova peste del secolo: ecco l'allarme lanciato dall'Oms

Farmaco-resistenza agli antibiotici: l'allarme dell'Oms (Foto: Beppegrillo.it)
  • Farmaco-resistenza, l’allarme lanciato dall’Oms

    La resistenza agli antibiotici potrebbe diventare la nuova peste del secolo negli anni a venire secondo quanto comunicato da Farmindustria. Ormai è noto da tempo il dato allarmante sulla crescita esponenziale di decessi causati dai ‘famosi’ otto batteri che si sono rivelati resistenti agli attuali antibiotici. E purtroppo va detto che proprio l’Italia, statisticamente, è il paese dove questa emergenza si sta rivelando più drammatica del previsto con circa 11 mila decessi l’anno, senza contare gli altissimi costi che questo comporta per il nostro servizio sanitario.

    Si stima addirittura che nel 2050, come si legge sul sito Ansa, questa emergenza possa avere maggiori ripercussioni della stessa crisi finanziaria 2008-9, come ha avvertito Banca mondiale dove sono previsti 2,4 mln di morti nei 33 Paesi Ocse entro il 2050.

    A rischio anche la tenuta dei conti

    Tra le principali cause l’uso eccessivo di antibiotici negli allevamenti animali, in Italia più che altrove. Al di là delle stime già drammatiche sui possibili decessi, l’Oms ha previsto anche un impatto non indifferente per la tenuta dei conti della sanità nei prossimi 10 anni. Si stima infatti che la spesa mondiale possa toccare i 120 mld di dollari al 2050.

    Proprio per questa ragione, l’Oms ha vietato l’uso di antibiotici per favorire la crescita degli animali anche se non tutto il mercato può essere controllato in modo efficace per l’esistenza di un mercato nero parallelo, che sfugge ai controlli. Si stanno anche studiando nuovi farmaci: sono 59 i nuovi antibiotici in fase di sviluppo, di cui 17 finalizzati alla cura delle infezioni più aggressive.

  • Si prevedono più decessi delle patologie tumorali

    Non c’è dubbio che occorra una nuova politica che educhi i pazienti all’uso corretto degli antibiotici all’incentivazione della ricerca mediante un’interazione tra pubblico e privato. E’ importante, secondo quanto indicato da Farmindustria, prevenire le infezioni attraverso i vaccini in grado di ridurre l’antibioticoresistenza, in maniera diretta e indiretta. Tutte precauzioni finalizzate alla lotta contro l’antibioticoresistenza che tra pochi anni potrebbe causare più decessi delle patologie tumorali.

Marco Antonio Tringali

Scrivere e raccontare i fatti, i dilemmi e i cambiamenti della società sono il mio pane quotidiano. Sono esperto di economia ma seguo molto anche i vari temi di attualità e non di meno lo sport. Ho esperienza anche in materia di Salute, appassionato di letture che trattano tematiche come scienza dell'alimentazione e informazione scientifica. Come hobby suono la chitarra e ascolto tanta musica. Il rock è la mia religione, lo ritengo uno dei linguaggi universali dell'umanità.

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