Salute

Alzheimer, italiani a metà classifica: questo il report di un’indagine europea

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  • Primi per quanto riguarda la ricerca e lo sviluppo, ma a metà classifica per quello che riguarda cura e salute pubblica: questo il quadro del Dementia Monitor Europeo per l’Alzheimer

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    Primi per quanto riguarda la ricerca e lo sviluppo, ma a metà classifica per quello che riguarda cura e salute pubblica: questo il quadro del Dementia Monitor Europeo per l’Alzheimer

    Alzheimer, italiani a metà classifica: questo il report di un’indagine europea

    In Italia siamo primi in ricerca, ma con evidenti carenze nei servizi di assistenza e senza un adeguato riconoscimento della demenza come priorità di salute pubblica. È questo il risultato dell’indagine di Alzheimer Europe (organizzazioni che riunisce 39 associazioni Alzheimer europee) e che ha presentato nei giorni scorsi al Parlamento europeo la pubblicazione “European Dementia Monitor”. Un’indagine, come riportato dal portale vita, che ha riguardato tutti gli Stati membri dell’Ue (ad eccezione dell’Estonia) più Albania, Bosnia-Erzegovina, Jersey, Israele, Monaco, Norvegia, Svizzera e Turchia con l’obiettivo di confrontare e valutare le strategie e le politiche dei diversi Paesi di fronte alla sfida della demenza.

  • Alla base del confronto sull’ Alzheimer dieci categorie:
    1. La disponibilità di servizi di assistenza
    2. L’accessibilità dei servizi di assistenza
    3. Il rimborso dei medicinali
    4. La disponibilità di studi clinici
    5. Il coinvolgimento della nazione nelle iniziative europee di ricerca sulla demenza
    6. Il riconoscimento della demenza come priorità
    7. Lo sviluppo di iniziative a favore delle persone con demenza
    8. Il riconoscimento dei diritti legali delle persone con demenza e dei loro familiari
    9. La ratifica dei trattati internazionali e europei sui diritti umani
    10. Il riconoscimento dei diritti dei familiari riguardanti la cura e il lavoro

  • «Scopo di questa pubblicazione è quello di valutare quali paesi garantiscono una politica più aperta e favorevole e sono in grado di assicurare il miglior supporto e trattamento alle persone con demenza e ai loro familiari» ha dichiarato Jean Georges, direttore esecutivo di Alzheimer Europe nel ricordare come l’organizzazione abbia «lottato strenuamente per il riconoscimento della demenza come priorità di salute pubblica» e «invitato i governi europei a sviluppare strategie nazionali per far fronte alla demenza».