Salute

Alzheimer, l’infiammazione alle gengive è una possibile causa?

Pubblicato il Pubblicato da Valerio Fioretti

Tenere i denti in salute diminuisce il rischio di Alzheimer

  • L’Alzheimer si previene con lo spazzolino?

    Usare lo spazzolino e tenere in salute i nostri denti potrebbe aiutare a tenere lontano l’Alzheimner. Le ultime prove giungono da uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances. Il batterio Porphyromonas gingivalis responsabile delle gengiviti sarebbe una possibile causa diretta dell’Alzheimer. Ipossibile legame di causa ed effetto tra parodontite e Alzheimer. Il nuovo studio è stato anche sponsorizzato dalla start up biotech Cortexyme di San Francisco fondata dalla psichiatra Stephen Dominy, primo firmatario della ricerca.

    Lo studio

    Gli studiosi hanno osservato la presenza del batterio P.gengivalis nei 50 campioni di tessuto cerebrale di pazienti con Alzheimer deceduti e hanno trovato il Dna dei microbi nel liquido cerebro-spinale di pazienti vivi. Nel 90 per cento dei campioni di cervello con Alzheimer sono state trovate tracce evidenti dell’enzima prodotto dal batterio chiamato gingipain. Ad eselavet quantità dell’enzima corrispondevano maggiori quantità della proteina tau e dell’ubiquitina, coinvolte nella malattia di Alzheimer. Gli autori ritengono che le infezioni di P. gingivalis nel cervello non possono essere attribuite a una scarsa igiene orale dovuta alla distrazione dei pazienti affetti da Alzheimer. Si tratterebbe invece dei primi segnali della malattia che può impiegare anni prima di svilupparsi.

  • Il processo si può bloccare

    La buona notizia è che il processo può essere bloccato. Somministrando ai topi un farmaco che inibisce l’azione di gingipain, il cervello viene ripulito dai batteri meglio di come farebbe un tradizionale antibiotico. Gli autori hanno spiegato: “Questi dati  suggeriscono che gli inibitori dei gingipain potrebbero essere preziosi per il trattamento della colonizzazione del cervello di P. gingivalis e della neurodegenerazione nella malattia di Alzheimer. I risultati di questo studio offrono la prova che P. gingivalis e gingipain nel cervello svolgono un ruolo centrale nella patogenesi dell’Alzheimer, fornendo un nuovo possibile scenario per il trattamento della malattia“.

    I primi sintomi dell’alzheimer

    I primi sintomi che indicano l’arrivo dell’alzheimer, in età avanzata, sono la perdita di memoria nelle cose quotidiane, confusioni in tempi e luoghi, problemi con l’uso delle parole nel leggere e nello scrivere, non trovare costantemente le proprie cose, una sensibile riduzione della capacità di giudizio, il ritiro dalle attività sociali e lavorative, cambiamenti repentini di umore e personalità e difficoltà nella risoluzioni di semplici problemi.

    (Fonti Helathdesk, Alz-Org.it e Corriere.it)

Valerio Fioretti

Sono un meteorologo e scrivo da qualche anno notizie sul web. Salute e attualità sono argomenti di cui sono esperto. Competente nel campo dello sport e del calcio, è molto difficile che possa perdermi una partita! Amo praticare sport, viaggiare, andare a correre ed ascoltare della buona musica..

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