Salute

Alzheimer giovanile, cos’è? Ecco i sintomi e come riconoscerlo

Pubblicato il Pubblicato da Nunzio Corrasco

L'Alzheimer colpisce solitamente in età avanzata (sopra i 65 anni), ma esiste anche quello giovanile

Alzheimer giovanile, cos'è? Ecco i sintomi e come riconoscerlo. Fonte foto: yourmag.it
  • L’Alzheimer può colpire anche in giovane età

    Il morbo di Alzheimer è una malattia che insorge solitamente dopo i 65 anni d’età. In alcuni casi, però – come si legge su “Pazienti.it“- è possibile anche riscontrare delle forme precoci che compaiono per la prima volta in giovane età. In tali casi, esistono dei sintomi che possono far suonare immediatamente un campanello d’allarme, portando a ritenere che quella dell’Alzheimer giovanile possa trattarsi di una diagnosi possibile: tra questi c’è sicuramente la perdita di memoria a breve termine.

    Alzheimer giovanile, che cos’è?

    Secondo quanto spiegato dalla Dottoressa Michela Manfredi a “Pazienti.it“, studi scientifici hanno dimostrato che coloro che soffrono di Alzheimer a esordio tardivo e coloro che invece sono affetti dalla malattia in età giovanile, subiscono il medesimo danno neuropatologico: vale a dire placche di amiloide e degenerazioni neurofibrillari. Anche se questa patologia generalmente si presenta dopo i 65 anni, esistono dei casi nei quali può manifestarsi anche prima, con caratteristiche che finiscono per essere più aggressive ed un corso di vita più breve per chi ne viene colpito.

  • Quali sono i sintomi dell’Alzheimer giovanile?

    Esistono alcune caratteristiche cliniche che distinguono chi viene colpito dal morbo di Alzheimer da giovane e chi, invece, ne viene colpito in modo tardivo. Tra i sintomi tipici dell’Alzheimer giovanile – secondo quanto si legge su “Pazienti.it” – vi è il mioclono (scosse involontarie muscolari), conservazione della denominazione degli oggetti e un deficit nella produzione verbale. A questi sintomi, poi, si vanno ad unire anche quelli soliti dell’Alzheimer ad esordio tardivo: in particolare quello per eccellenza, ossia la perdita di memoria a breve termine.

    Alcune varianti fenotipiche di pazienti  con Alzheimer giovanile

    Inoltre, secondo quanto spiegato dalla Dottoressa Michela Manfredi a “Pazienti.it“, esistono anche delle varianti fenotipiche di pazienti con malattia di Alzheimer giovanile rispetto a quella che fa il suo esordio in età avanzata. Possono esserci, infatti, dei deficit delle funzioni esecutive, vale a dire quelle funzioni che regolano i nostri meccanismi di pianificazione, controllo e coordinazione del sistema cognitivo. A questi, poi, possono aggiungersi anche dei deficit del linguaggio. Altri possono riscontrare una diminuzione relativa alle capacità visuo-spaziali e visuo-percettive: se ciò accade, il paziente fatica ad individuare e percepire gli oggetti.

Nunzio Corrasco

Campano di nascita, ma romano d'adozione, sono laureato in Scienze Politiche. Fin dai primi anni di liceo ho coltivato la passione per la scrittura e con il passare del tempo sono riuscito a trasformarla nel mio lavoro. Giornalista pubblicista dal 2017, ho avuto la possibilità di collaborare con diversi siti. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative al mondo dell'attualità. Esperto nei settori salute e scientifico-tecnologico. Sono convinto che l'unica strada per raggiungere i propri obiettivi sia quella di lavorare sodo ogni giorno per centrarli, non smettendo mai di crederci: "La fatica non è mai sprecata. Soffri ma sogni".

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