Salute

Alzheimer, dalla salute degli occhi è possibile capire se sei a rischio

Pubblicato il Pubblicato da Marco Antonio Tringali

Alzheimer, dalla salute degli occhi si potrà individuare la predisposizione a sviluppare la malattia

Alzheimer, dagli occhi l'esame diagnostico (Foto: Bio Pianeta)
  • Alzheimer, dalla salute degli occhi un esame diagnostico che può individuarne i rischi

    La cattiva salute dell’occhio potrebbe essere premonitrice dell’Alzheimer. E’ questo il risultato di una ricerca pubblicata sulle pagine di Opthalmology, che avrebbe dimostrato come, il cambiamento della struttura venosa dell’occhio rispecchi in pieno il sistema vascolare del cervello e presagire quello che poi è il declino cognitivo tipico di chi soffre di questa malattia. Il team di ricercatori ha analizzato in modo dettagliato la struttura degli occhi di alcune persone che soffrono di Alzheimer, confrontandole con controlli sani e persone con declino cognitivo lieve. Per eseguire questo test si effettua un esame diagnostico non invasivo che in futuro verrà utilizzato per studiare la presenza di segni dell’Alzheimer.

    Questo morbo che affligge centinaia di migliaia di persone nel nostro paesePerché cercare nuove è una patologia neurologica per la quale, al momento, non esiste cura ma solo farmaci palliativi per ritardarne gli effetti. E’ causata dalla progressiva morte delle cellule neuronali e dall’atrofia del tessuto nervoso causate dal depositi di beta amiloide in determinate aree del cervello. Per diagnosticarla oggi si utilizza un test di memoria che utilizza tecniche di imaging cerebrale. Anche attraverso prelievi ematici è possibile rilevare la presenza di depositi di beta amiloide. Si tratta di esami diagnostici che sono al contempo costosi ma anche pericolosi. L’importanza di scoprire test diagnosti attendibili in grado di identificare con largo anticipo l’insorgenza della malattia, può aiutare la medicina a combatterne precocemente gli effetti prima che si verifichino danni irreparabili al cervello.

  • Serviranno nuovi studi per perfezionare le diagnosi

    Grazie a questa ricerca oggi sappiamo che nel cervello delle persone che soffrono di Alzheimer si osservano dei cambiamenti nei piccoli vasi sanguigni. Si sa che la retina è un’estensione del cervello e grazie a questa tecnologia meno invasiva oggi si potrà osservare il flusso di sangue nella retina individuando anche il declino cognitivo lieve nei soggetti sani. Serviranno nuovi studi per affinare questo esame e renderlo disponibile nei prossimi anni.

Marco Antonio Tringali

Scrivere e raccontare i fatti, i dilemmi e i cambiamenti della società sono il mio pane quotidiano. Sono esperto di economia ma seguo molto anche i vari temi di attualità e non di meno lo sport. Ho esperienza anche in materia di Salute, appassionato di letture che trattano tematiche come scienza dell'alimentazione e informazione scientifica. Come hobby suono la chitarra e ascolto tanta musica. Il rock è la mia religione, lo ritengo uno dei linguaggi universali dell'umanità.

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