Salute

Allergie alimentari, in futuro saranno debellate individuando le alterazioni del macrobiota

Pubblicato il Pubblicato da Marco Antonio Tringali

Dall'esame del macrobiota intestinale potranno essere scoperte le cause delle allergie alimentari

I difetti del macrobiota ci sveleranno le cause delle allergie alimentari (Foto: Infermieristicamente)

I difetti del macrobiota intestinale sarebbero la causa dell’origine delle allergie alimentari

Una ricerca pubblicata sulla rivista Nature Medicine potrebbe rappresentare davvero una svolta nella lotta per debellare le allergie. Si tratta di uno studio effettuato dal Ministero della salute italiano e dal National Institute of Allergy and Infectious Diseases americano che avrebbe avuto il merito di individuare le alterazioni del microbiota che favorirebbero le allergie alimentari.

Attraverso i risultati di questo studio si potranno individuare i correttivi per le specie batteriche “difettose”. Ma intanto, in attesa che vengano fatti ulteriori studi in merito, ci si dovrà affidare alla classica diagnostica molecolare in grado di fornire soluzioni più accurate rispetto al passato, per alleviare i disagi di chi soffre di allergia. Per fare un esempio pratico, coloro che soffrono per allergie ai cani, potrebbero scoprire di esserlo solo nei confronti di cani maschi a causa del Can f5, un allergene di origine prostatica che non si trova, ovviamente, nei cuccioli femmina.

La diagnostica molecolare ci consentirà di essere più precisi nell’identificazione delle cause che originano le reazioni allergiche. Ad esempio potremmo capire se l’allergia ad un frutto riguarda il prodotto crudo o cotto. Il tutto per favorire l’eliminazione totale di determinati alimenti dalla nostra tavola, non solo a casa ma anche quando ci troviamo a mangiare fuori.

Parola agli esperti

In una intervista pubblicata sulle pagine di Starbene.it, l’allergologo Riccardo Asero, presidente dell’Associazione allergologi immunologi italiani territoriali e ospedalieri (Aaiito) ha spiegato come funziona questo nuovo tipo di diagnostica.

‘Ci consentirà di individuare le singole molecole, che possono essere specie-specifiche, appartenere cioè a un’unica fonte oppure essere presenti anche in altre’. Basterà ‘un esame del sangue’ a svelare ‘una sensibilità all’albumina sierica e indicare una reattività sia verso i gatti sia verso la carne di maiale o mettere in guardia dalle proteine PR-10, presenti nel polline di betulla, ma anche in mele, carote e sedano, o dalle LTP contenute in arachidi, riso, mais, pesche, noci e nocciole’.

Secondo quanto dichiarato da Asero, in futuro potremo ‘indagare un numero sempre maggiore di componenti molecolari’ cambiando la vita di molte persone.

Marco Antonio Tringali

Scrivere e raccontare i fatti, i dilemmi e i cambiamenti della società sono il mio pane quotidiano. Sono esperto di economia ma seguo molto anche i vari temi di attualità e non di meno lo sport. Ho esperienza anche in materia di Salute, appassionato di letture che trattano tematiche come scienza dell'alimentazione e informazione scientifica. Come hobby suono la chitarra e ascolto tanta musica. Il rock è la mia religione, lo ritengo uno dei linguaggi universali dell'umanità.

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