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Referendum, D’Alema: ” Renzi parla per slogan”

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  • D’Alema interviene in un incontro organizzato per sostegno del NO nel prossimo referendum del 4 Dicembre. Per l’ex presidente del Consiglio, Renzi parla per slogan  e la sua riforma è indifendibile

     

    Referendum, D'Alema: " Renzi parla per slogan"  foto tzetze.it
    Referendum, D’Alema: ” Renzi parla per slogan” foto tzetze.it

    Referendum, D’Alema: ” Renzi parla per slogan”

    Ieri sera c’è stato l’atteso intervento dell’ex presidente del Consiglio Massimo D’Alema intervenuto all’incontro organizzato a Firenze dal comitato ” Sclego No” per sostenere la  campagna del No in vista del prossimo Referendum Costituzionale del 4 Dicembre. Dopo gli interventi del costituzionalista Stefano Grassi e del presidente emerito della Corte Costituzionale Ugo De Siervo, Massimo D’Alema ha preso la parola ed ha dichiarato che: “Il fronte del ‘Sì’ non è in grado di difendere il testo della riforma, confuso, dannoso e sbagliato. Un confronto nel merito non è possibile, quindi parlano per slogan”. D’Alema  ribatte alle accuse che gli vengono mosse da Renzi di essere esponente di una vecchia politica ancorata alle poltrone ed al potere e sottolinea : “io la poltrona da parlamentare l’ho lasciata, scegliendo di non ricandidarmi, quando segretario era ancora Bersani. E da presidente del consiglio mi dimisi dopo una sconfitta alle regionali minore della batosta che ha preso il Pd alle ultime comunali”. Ironizza sui cori “fuori fuori” che si sono sentiti alla Leopolda facendo notatre che era effettivamente fuori poichè impegnato in Israele. […]

     

     

  • Inoltre D’Alema respinge le accuse di essere rappresentate di un modo vecchio di far politica e fa notare che secondo i sondaggi sono proprio i giovani a sostenere le ragioni del NO. A Margine della manifestazione fiorentina l’ex presidente del consiglio, forte degli ultimi dati dei sondaggi, avverte che il rischio è veramente che il ‘Sì’ venga non superato ma travolto e dichiara ai media che: “La vittoria del ‘No’ riapre una speranza per la sinistra e per il centrosinistra e non fa precipitare il Paese nel caos. Evita l’idea di poter dare una spallata e consentirà di fare la riforma elettorale.” Appare sempre più evidente che il voto del referendum avrà una connotazione politica e gli italiani voteranno considerando anche l’operato del governo di Renzi.