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Pensioni, Quota 100: niente rinvio | Le finestre di uscita per pubblici e privati

Pubblicato il Pubblicato da Biagio Romano
  • Ministro Tria: “La Quota 100 per la riforma delle pensioni e il reddito di cittadinanza non sono in discussione”. Le novità sulla riforma delle pensioni

    Pensioni, quota 100
    Pensioni, la Quota 100 resta, ecco le finestre di uscita

    Pensioni, nessun rinvio per la Quota 100

    La riforma delle pensioni non subirà alcuno stop e non ci sarà nessun rinvio per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, che sarà operativo da aprile. Come previsto, il 2019 saluterà l’esordio della ormai famosa quota 100 e del reddito di cittadinanza già dal prossimo mese di gennaio, come ricordato dallo stesso Ministro del Lavoro Luigi Di Maio in una dichiarazione al sito Ansa: “A fine marzo partirà il reddito, con sgravio contributivo pari al reddito e quota 100 che partirà tra febbraio e marzo“.

    Quota 100: chi può accedervi

    La quota 100, dunque, sarà operativa già da febbraio – marzo 2019. A partire dal 1° aprile del nuovo anno, i lavoratori che al 31 dicembre 2018 hanno raggiunto almeno i 62 anni di età e i 38 anni di contributi avranno la possibilità di andare in pensione, sfruttando una delle quattro finestre trimestrali previste dalla riforma che, nei progetti dell’esecutivo Lega – M5S, dovrebbe rappresentare il parziale superamento della Legge Fornero. Il Ministro Tria, come riportato da Il Sole 24 Ore, ha dichiarato in proposito: “La Quota 100 per la riforma delle pensioni e il reddito di cittadinanza non sono in discussione e restano una priorità del governo, anche se non è stato definito il costo“.

    Quota 100 per lavoratori pubblici

    Per ciò che riguarda i lavoratori pubblici, saranno previste due finestre semestrali di uscita, anche se è in corso di valutazione la possibilità di passare a 9 mesi, con prima data utile a settembre 2019. Discorso differente per i dipendenti della scuola, per i quali non è prevista tale possibilità. La riforma ha una base triennale e sarà sfruttabile dal 2019 al 2021.

    Quota 100 per i precoci

    I lavoratori precoci, ovvero coloro che hanno iniziato a lavorare prima dei 19 anni di età, potranno andare in pensione con 41 anni di contributi a qualsiasi eta e non saranno interessati del supplemento di 5 mesi previsto per l’adeguamento alle aspettative di vita. Restano valido l’obbligo di attesa di tre mesi dal raggiungimento dei parametri previsti, in realtà lo ‘sconto’ sull’obbligo contributivo sarà di due mesi.

  • Bloccato aumento di 5 mesi

    La riforma delle pensioni prevede il blocco dell’incremento di 5 mesi, stabilito nel rispetto all’adeguamento del tasso sulle aspettative di vita.I lavoratori esentati dal blocco e che, dunque, potranno andare in pensione senza il conteggio dei 5 mesi ulteriori di contribuzione sono gli uomini che hanno versato 42 anni e 10 mesi di contributi e le donne con una contribuzione che copre 41 anni e 10 mesi.

    Confermati Opzione Donne e Ape Sociale

    Infine, sono state rinnovate le soluzioni ‘Opzione Donna’ e ‘Ape Sociale’. La prima è rivolta alle donne con il ricalcolo completamente contributivo, che possono avvalersi dell’uscita anticipata dal mondo del lavoro. La seconda è rivolta ai lavoratori con almeno 63 anni e 30 anni di contribuzione che versano in situazione di disoccupazione o con almeno 63 anni compiuti e 36 di contributi in caso di attività gravosa, ai quali continuerà a spettare un sussidio mensile.

    Fonte: Ansa

Biagio Romano

L’informazione a tutto tondo è il mio pane quotidiano: ho iniziato a scrivere sul web molto presto, senza sapere che questo sarebbe poi diventato il mio lavoro. Dall’attualità allo sport, dalla politica alla tecnologia: provo a non farmi mancare nulla. Nato a Napoli nel 1993, sempre in movimento: viaggiare è senza dubbio la mia passione più grande.

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