Politica

Migranti, Sea Watch e Sea Eye: è scontro pubblico Di Maio – Salvini

Pubblicato il Pubblicato da Biagio Romano
  • Il leader MS su Facebook: “Nessun bambino con la sua mamma può continuare a stare in mare, risponde Salvini sul suo profilo: “Io non cambio idea

    Migranti navi Sea Watch e Sea Eye
    Migranti navi Sea Watch e Sea Eye, scontro online Di Maio – Salvini. Immagine Reuters

    Migranti navi Sea Watch e Sea Eye, scontro online Di Maio – Salvini

    La questione delle navi Sea Watch 3 Sea Eye ora rischia seriamente di diventare una questione aperta anche in seno alle due forze di Governo. Le natanti, in mare aperto da due settimane con 49 passeggeri a bordo, non riescono a trovare un attracco e, ancora una volta, l’Europa si trincera dietro i personalismi dei governanti a più immediato contatto con le imbarcazioni, che Malta si rifiuta di accogliere. Di Maio e Salvini, tramite Facebook, hanno esternato le rispettive posizioni e, si direbbe, non sembra che ci sia un pieno accordo tra i due leader.

    Di Maio: “Pronti a dare lezione di umanità

    Il primo a prendere una posizione tramite Facebook è stato il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Il leader del MoVimento 5 Stelle ha usato toni forti contro l’Europa, rivendicando però uno spirito umanitario, a suo dire, assente tra i regnanti coinvolti nella questione. Questo il contenuto del suo post:

    Due navi ai confini dell’Europa. Ancora una volta solo l’Italia viene chiamata in causa. Malta non fa attraccare le imbarcazioni nonostante siano nelle loro acque territoriali a un miglio dalla costa. Tutta l’Europa se ne frega. Non possiamo continuare a cedere a questo ricatto. Ma per me nessun bambino con la sua mamma può continuare a stare in mare ostaggio dell’egoismo di tutti gli Stati europei.

    Malta faccia sbarcare subito donne e bambini da quelle imbarcazioni e li mandi in Italia. Li accoglieremo. Siamo pronti ancora una volta a dare, come sempre, una lezione di umanità all’Europa intera.

    Poi ci mettiamo al telefono con ognuno dei capi di stato europei e li costringiamo a rispettare le quote previste per ogni Paese. 
    Questa Europa così non va, la cambieremo con le prossime elezioni europee. Ma i bambini non possono pagare il prezzo di un’Europa che si gira dall’altra parte per non vedere.

  • La replica di Salvini

    A circa 40 minuti di distanza dal post di Di Maio, Matteo Salvini ha pubblicato un proprio intervento sulla questione migranti, con toni che lasciano intendere intenzioni differenti da quelle del numero 1 pentastellato. Difficile pensare che la sua non sia una risposta al post dell’omologo grillino:

    “Una nave tedesca e una nave olandese, in acque maltesi. Ma ad accogliere dovrebbe essere ancora una volta l’Italia. 🇮🇹
    La nostra Italia che ha già accolto quasi un milione di persone negli ultimi anni, la nostra Italia dove più di un milione di bambini vive in condizioni di povertà assoluta.
    Il traffico di esseri umani va fermato: chi scappa dalla guerra arriva in Italia in aereo, come già fanno in tanti, non con i barconi. Possiamo inviare a bordo medicine, cibo e vestiti, ma basta ricatti.
    Meno partenze, meno morti.
    Io non cambio idea.”

    Posizioni contrastanti

    Sebbene nessuno dei due leader dell’esecutivo si sia lasciato andare ad attacchi o aperte manifestazioni di dissenso, il contenuto e il timing scelti per la pubblicazione dei due post dà certamente a pensare. Ad inasprire la situazione, rivela TgCom 24, ci sarebbe una telefonata intercorsa tra lo stesso Di Maio e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante la quale l’ex Presidente della Camera avrebbe chiesto al Premier di avviare i contatti con Malta per chiedere al governo locale di accogliere le donne e i bambini presenti sulle navi, comunicando l’intenzione italiana di dare loro accoglienza.

Biagio Romano

L’informazione a tutto tondo è il mio pane quotidiano: ho iniziato a scrivere sul web molto presto, senza sapere che questo sarebbe poi diventato il mio lavoro. Dall’attualità allo sport, dalla politica alla tecnologia: provo a non farmi mancare nulla. Nato a Napoli nel 1993, sempre in movimento: viaggiare è senza dubbio la mia passione più grande.

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