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Governo Gentiloni, oggi la lista dei Ministri. Verdini chiede di entrare nel nuovo esecutivo

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  • Gentiloni dovrebbe comunicare oggi la lista dei ministri che formeranno il  Consiglio del nuovo  Governo. Molte riconferme rispetto all’esecutivo Renzi. Verdini vuole che la sua forza politica sia rappresentata nel prossimo consiglio dei Ministri

    Governo Gentiloni, oggi la lista dei Ministri. Verdini chiede di entrare nel nuovo esecutivo foto tg.la7.it
    Governo Gentiloni, oggi la lista dei Ministri. Verdini chiede di entrare nel nuovo esecutivo foto tg.la7.it

    Governo Gentiloni, oggi la lista dei Ministri. Verdini chiede di entrare nel nuovo esecutivo

    Dopo le consultazioni formali con i partiti della Camera,  Paolo Gentiloni comunicherà oggi la lista dei ministri che faranno parte del prossimo Governo. La maggioranza è salda ed il nuovo esecutivo non si discosterà molto dal vecchio Governo Renzi. Maria Elena Boschi probabilmente rimarrà anche se per lei si aprono le porte del Ministero delle Pari Opportunità. A sostituirla al Ministero dei rapporti con il Parlamento dovrebbe essere Angelo Finocchiaro. La casella più prestigiosa è ovviamente quella del ministero degli Esteri che è vuoto dopo l’incarico affidato a Gentiloni. Per dicastero delle Farnesina in pole c’è il nome di Angelino Alfano che lascerebbe gli interni a Marco Minniti. Intanto anche Verdini chiede l’ingresso nel nuovo Governo dopo il sostegno esterno all’esecutivo Renzi. Alla forza politica dei verdiniani potrebbe andare il dicastero dell’istruzione e si fanno i nomi di Marcello Pera e Giuliano Urbani. Tuttavia alcune fonti riportano il nome di Marco Rossi Doria per il ministero dell’Istruzione.

  • Ieri Denis Verdini, al termine dei colloqui con Gentiloni ha dichiarato che: “Noi vogliamo essere parte integrante di questa maggioranza, non rimanerne più fuori”. Confermati invece gli incarichi per Dario Franceschini alla Cultura, Orlando alla Giustizia e Padoan all’Economia. Il nuovo Governo sarà in continuità con l’esecutivo Renzi e potrà contare su una maggioranza solida come ha dimostrato il voto al senato sulla Legge di Bilancio. Restano pochi i nodi da sciogliere ma i giochi sembrerebbero fatti. Resta forse da scioglier il nodo del Ministero del Lavoro. Da più fonti si dà per partente Poletti ed i nomi che si fanno per il dicastero del Lavoro sono quelli dell’ex sindacalista dei braccianti pugliesi Teresa Bellanova o di Tommaso Nannicini.