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Di Maio tuona contro le liberalizzazioni: “Ci hanno reso più poveri…”

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  • Aperture straordinarie a Pasqua per outlet e centri commerciali, Di Maio in difesa dei lavoratori: “Liberalizzazioni? Grande errore!”

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    Aperture straordinarie a Pasqua per outlet e centri commerciali, Di Maio in difesa dei lavoratori: “Liberalizzazioni? Grande errore!” – foto: linkiesta.it

    Di Maio tuona contro le liberalizzazioni: “Ci hanno reso più poveri…”

    Le aperture straordinarie durante le festività pasquali hanno fatto insorgere tantissimi dipendenti, molto spesso con contratti part-time, di outlet e centri commerciali, che non ne possono più di turni di lavoro oltre ogni immaginazione. In loro difesa, è sceso in campo anche il Vice-Presidente della Camera e deputato del MoVimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, che su Facebook ha tuonato: “Le liberalizzazioni ad opera di Monti e del Pd ci hanno reso più poveri e hanno sfaldato le famiglie. I commercianti delle città italiane insieme ai loro dipendenti ormai sono costretti ad inseguire questo ritmo forsennato dettato dai megastore. Con l’eliminazione degli orari di chiusura degli esercizi commerciali ad opera di Monti e del Pd, si sono messe in competizione piccole botteghe e grandi centri commerciali, scatenando una concorrenza al ribasso che ha ottenuto come unico risultato lo sfaldamento del nucleo familiare del negoziante e dei dipendenti”.

  • Il deputato grillino, poi, rincara la dose: “L’effetto sugli incassi è stato praticamente nullo, si sono spalmati gli stessi introiti su 7 giorni. Le liberalizzazioni sfrenate hanno fallito, dovevano essere il volano dell’economia, ci stanno rendendo addirittura più poveri. Non è solo una questione economica. Ma di serenità familiare e di felicità personale”. Chiusura Di Maio dedicata anche agli acquisti online, vero e proprio mercato commerciale del futuro: “Al dibattito sul tema degli orari di apertura e chiusura, va anche affiancato il tema dell’e-commerce. E’ inutile finger di non vedere, presto la vendita online renderà questi megacentri commerciali sempre più inutili, e i loro dipendenti indirizzati verso altre mansioni, tra cui la consegna a domicilio”.