Politica

Decreto sicurezza, Orlando guida la “rivolta” dei sindaci e ne sospende l’applicazione

Pubblicato il Pubblicato da Nunzio Corrasco
  • In aperto dissenso con il “Decreto sicurezza” varato dal Governo, il Sindaco di Palermo ha deciso di sospendere il divieto ai cittadini stranieri di iscriversi all’anagrafe

    Decreto sicurezza, Orlando guida la “rivolta” dei sindaci e ne sospende l’applicazione. Fonte foto: quotidiano.net

    Decreto sicurezza, Orlando guida la “rivolta dei sindaci”

    Tra le misure varate nei suoi primi mesi di vita dal Governo targato Movimento 5 Stelle-Lega, una delle più discusse è indubbiamente quella relativa al “Decreto sicurezza”, a firma Matteo Salvini. Alcune delle disposizioni contenute all’interno del Decreto hanno fatto discutere anche in seno alla maggioranza di Governo, con una fronda interna al M5S che ne ha preso le distanze. Dunque, il “Decreto sicurezza” ha finito per essere piuttosto divisivo, animando lo scontro politico e, a tal proposito, nella giornata di oggi, è stato scritto un altro importante capitolo: secondo quanto è possibile leggere su “Tgcom24.com“, infatti, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, ha stabilito di non applicare le disposizioni sui migranti contenute nel decreto voluto dal leader della Lega e Ministro degli Interni Matteo Salvini. A fianco del Sindaco di Palermo si sono schierati anche altri sindaci, come ad esempio quelli di Parma, Firenze e Napoli.

    Decreto sicurezza, Orlando non ci sta: “Non si possono togliere diritti a cittadini che sono in regola con la legge”

    Con il varo del “Decreto sicurezza” voluto principalmente da Matteo Salvini, nel momento in cui il permesso di soggiorno per motivi umanitari scade, i cittadini stranieri sono impossibilitati ad iscriversi all’anagrafe, con la conseguente esclusione da tutta una serie di servizi sociali. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando si è schierato apertamente contro questo decreto e, come riportato da “Repubblica.it“, ha dichiarato: “Siamo di fronte ad un problema non solo ideologico, ma giuridico. Non si possono togliere diritti a cittadini che sono in regola con la legge“. Secondo il primo cittadino di Palermo, infatti, anche se si spaccia per un decreto che dovrebbe garantire sicurezza, in realtà si tratta di “un intervento che puzza molto di razziale“.

  • Decreto sicurezza, Salvini replica a Orlando

    Dopo la presa di posizione da parte di Orlando, è arrivata pronta la replica di Matteo Salvini che nel corso di una diretta Facebook ha risposto al sindaco di Palermo (e agli altri sindaci che hanno aderito alla sua iniziativa) e, come riportato da “Repubblica.it“, ha dichiarato: “Alcuni sindaci del PD annunciano che non applicheranno il “Decreto sicurezza”, alla faccia dei mille problemi, quotidiani e reali, che hanno i loro concittadini”. Il leader della Lega, poi, ci ha tenuto a ricordare ai sindaci che si sono schierati contro la misura varata dal Governo Conte, che si tratta di un decreto approvato da Governo e Parlamento e firmato dal Presidente della Repubblica.

    Decreto sicurezza, Orlando rincara la dose: “Si tratta di un provvedimento criminogeno”

    Sul proprio profilo social, inoltre, Salvini – rivolgendosi a Orlando – scrive: “Con tutti i problemi che ci sono a Palermo, il sindaco sinistro pensa a fare “disobbedienza” sugli immigrati“. A quel punto, arriva puntuale la controreplica di Orlando, con il sindaco di Palermo che – come riportato da “Repubblica.it” – sottolinea come il suo comportamento altro non è che la semplice applicazione dei diritti costituzionali che vengono garantiti a chi vive nel nostro Paese. Orlando, poi, rincara la dose e definisce il “Decreto sicurezza” un “provvedimento criminogeno“. Secondo il primo cittadino di Palermo, infatti, oggi in Italia si trovano migliaia di persone straniere che risiedono nel nostro Paese in modo assolutamente legale, pagando le tasse e versando i contributi all’INPS, e tra poco tempo si ritroveranno senza documenti. Secondo Orlando tutto ciò non significa combattere la criminalità, bensì incentivarla.

Nunzio Corrasco

Campano di nascita, ma romano d'adozione, sono laureato in Scienze Politiche. Fin dai primi anni di liceo ho coltivato la passione per la scrittura e con il passare del tempo sono riuscito a trasformarla nel mio lavoro. Giornalista pubblicista dal 2017, ho avuto la possibilità di collaborare con diversi siti. Mi sono sempre occupato di scrivere notizie relative al mondo dell'attualità. Esperto nei settori salute e scientifico-tecnologico. Sono convinto che l'unica strada per raggiungere i propri obiettivi sia quella di lavorare sodo ogni giorno per centrarli, non smettendo mai di crederci: "La fatica non è mai sprecata. Soffri ma sogni".

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