Politica

Decreto salva Roma, è allarme: “Città a rischio default”

Pubblicato il Pubblicato da Marco Reda

É crisi in Parlamento sul decreto Salva Roma: ecco la situazione

decreto salva roma virginia raggiLa sindaca di Roma Virginia Raggi - Foto Il Corriere della Sera
  • Decreto salva Roma, ora è rischio default

    Non si ferma il trambusto intorno al decreto salva Roma, la “manovretta” politica contenuta nel dl Crescita che mira ad alleggerire il debito della capitale d’Italia: il provvedimento politico-economico è stato infatti ulteriormente rivisitato durante l’ultima riunione in Campidoglio e ci sono ora nuovi sviluppi importanti. Dopo i nuovi calcoli, infatti, il buco finanziario della città di Roma (che ha attualmente un debito di circa 12 miliardi di euro) rischia di arrivare a 300 milioni di euro, con un rischio di default non così improbabile.

    La situazione

    Alla base del decreto salva Roma c’è l’intervento dello Stato, che sosterrebbe la città di Roma nel pagamento degli interessi del debito pubblico. Dei sette punti del decreto salva Roma sono stati approvati soltanto il comma 1 e il comma 7. Cancellati tutti gli altri, dal punto 2 al punto 6, e palla che passa ora al Parlamento che dovrà decidere in che modo intervenire sul decreto. C’è sostanzialmente un problema di liquidità: l’ammontare dei soldi mancanti per coprire il decreto salva Roma è di 12 milioni nel 2022 (il primo anno in cui entrerà in vigore il ddl), 76 nel 2023 e così via in crescita costante fino a ben 250 milioni nel 2028. Per arrivare al pareggio dei conti bisognerebbe attendere addirittura il 2035, tra 16 anni. Ogni anno lo stato italiano eroga 300 milioni di euro per ripagare il debito storico della Città Eterna, con altri 200 milioni che arrivano dall’addizionale Irpef e altri soldi provenienti da una tassa sui voli aerei che partono da Roma. Soldi che, appunto, rischiano di non bastare più per coprire interamente il debito. A gestire la delicata questione capitolina, dal 2009,è un commissario straordinario: l’obiettivo del decreto salva Roma è chiudere la gestione commissariale.

    (Fonti Adnkronos, Il Sole 24 Ore e Il Messaggero)

  • Le posizioni di Lega e M5S

    Il decreto salva Roma divide (così come altre questioni) le due forze politiche a capo dell’Italia, Lega e M5S: da una parte i pentastellati di Luigi Di Maio che chiedono un intervento immediato per sostenere la capitale, forti della convinzione che non ci saranno costi aggiuntivi per i contribuenti, dall’altra la Lega di Matteo Salvini che non accetta un provvedimento speciale per Roma e chiede lo stesso tipo di interventi anche per altre città in crisi finanziaria, come Alessandria e Catania. Chi la spunterà?

    (Fonte Adnkronos)

Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto specializzato in calcio (di cui non perde una partita) e altri sport con ruoli da inviato, spettacoli tv e attualitá. Musicista semi professionista, batterista e cantante dall'età di 6 anni. Tifoso e appassionato della AS Roma ma anche di serie tv e cinema. E poi c'è quella mania per il fantacalcio...

Condividi: