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Buona scuola. Non si farà il referendum, mancano le firme

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  •  La Corte di Cassazione comunica il mancato raggiungimento del numero di firme necessarie per indire il referendum abrogativo della Legge 107, il provvedimento nel campo dell’istruzione noto come la Buona Scuola. I promotori non si arrendono e d andranno avanti con nuove iniziative

    non si farà il referendum sulla buona scuola, mancano le firma - foto, ilsecoloxix.it
    non si farà il referendum sulla buona scuola, mancano le firma – foto, ilsecoloxix.it

    Buona scuola. Non si farà il referendum, mancano le firme

    Non si farà il referendum abrogativo sulla buona scuola, il provvedimento, Legge 107,  varato dal Governo Renzi. A comunicarlo è stata La Corte di Cassazione nella verifica delle 530.000 firme apposte per chiedere la consultazione referendaria. La Corte ha asserto che il numero di 500.00, il numero minimo indispensabile per indire un referendum, è mancato per poche migliaia di sottoscrizioni. Il Comitato promotore della consultazione popolare rivendica comunque che è  stata  una straordinaria esperienza di confronto e che ha dato voce a centinaia di migliaia di cittadini e lavoratori, pensionati e studenti. Il comitato, le associazioni e le organizzazioni sindacali che hanno dato il via alla campagna referendaria proseguiranno nel contrasto alla Legge 107.

  • Con l’inizio del nuovo anno scolastico, sottolineano i promotori del referendum, sono emerse tutte le contraddizioni ed i pericoli che il provvedimento governativo ha generato. Cattedre vuote, alunni senza sostegno, contenziosi legali sono le conseguenze di chi, varando il provvedimento legislativo, ha rifiutato il confronto con i rappresentanti degli studenti e di coloro che operano nel campo dell’istruzione. “Il consenso alle nostre battaglie sostenuto dai quasi due milioni di firme, indica una direzione,ci invita ad andare avanti, non arretrare” scrive in una nota il Comitato. Così  dopo il mancato raggiungimento delle firme per il referendum per abrogare l’Italicum, quello dei comitati del No per il referendum costituzionale oggi arriva un altro stop. L’istituto referendario sembra non avere più il consenso di un tempo e questo può essere preoccupante per una democrazia.