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Vesuvio, si indaga. Forestale: “Incendi tutti dolosi, ritrovati inneschi”

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  • Vesuvio in fiamme. Le indagini sono in corso: incendi dolosi, si teme che ci sia un piano edilizio della Camorra

    incendi vesuvio
    Vesuvio in fiamme. Le indagini sono in corso: incendi dolosi, si teme che ci sia un piano edilizio della Camorra

    Vesuvio, si indaga. Forestale: “Incendi tutti dolosi, ritrovati inneschi”

    «Non parliamo di autocombustione, perché mi viene il voltastomaco. Questi incendi sono tutti dolosi». Sono le tre di pomeriggio e Sergio Costa, il generale che in Campania comanda i Carabinieri forestali, ha appena fatto ritorno nel suo ufficio, dopo una mattinata sul Vesuvio a combattere le fiamme. Osserva da lontano il vulcano che continua a bruciare, il fumo denso che ai turisti in visita a Pompei ha fatto ipotizzare perfino che ci fosse una eruzione in corso, e fa il punto. «In questo momento – racconta al Corriere della Sera- le fiamme si estendono per un fronte di oltre due chilometri. Si è messo pure il vento che soffia da mare e questo non ci aiuta. E’ ormai un fuoco di cima, non più di terra».

  • Pessima notizia, perché significa che le fiamme si propagano di sommità di albero in albero, spinte dal vento. La siccità che ha inaridito la vegetazione e la resina dei pini, altamente infiammabile, fanno il resto. «Siamo in una situazione – spiega – nella quale è complicato perfino muovere gli uomini a terra. Dobbiamo aspettare che aerei ed elicotteri, con il liquido estinguente lanciato dall’alto, abbassino le fiamme». Per questi terribili incendi sul Vesuvio, nessuna autocombustione, ribadisce. «Un bosco può forse infiammarsi da solo ai tropici, non qui. Poi abbiamo già trovato alcuni inneschi e il fatto che si siano sviluppati più incendi in punti differenti e contemporaneamente avvalora la tesi del dolo. Come, del resto, la circostanza che alcuni focolai siano divampati nel fitto della boscaglia, lontano da strade. Queste sono fiamme volute».

  • Legambiente, intanto, denuncia gravi ritardi da parte della Regione Campania nel piano di prevenzione degli incendi boschivi per il 2017 sul Vesuvio e non solo. «La delibera ed il relativo riparto dei fondi – protestano Michele Buonomo, il presidente campano dell’associazione, e Pasquale Raia – risalgono al 23 maggio. Fuori tempo massimo, perchè stiamo parlando di interventi, a cominciare dalla pulizia dei sentieri, che dovrebbero essere realizzati a partire dalla primavera. Urge adesso un tavolo di coordinamento tra gli assessorati all’Ambiente, all’Agricoltura e alla Protezione Civile»