Italia

Reddito di cittadinanza, Di Maio: “Soldi agli stranieri? Sarà per gli italiani, ma…”

Pubblicato il Pubblicato da Biagio Romano
  • Il Ministo del Lavoro Luigi Di Maio fa chiarezza sul reddito di cittadinanza e sulle modalità di erogazione

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    Luigi Di Maio fa chiarezza sul reddito di cittadinanza – Foto Termometro Politico

    Reddito di Cittadinanza, Di Maio fa chiarezza

    Nuova schermaglie alimentate dal reddito di cittadinanza, uno dei provvedimenti più discussi voluti dall’esecutivo Lega – M5S: forze al Governo e opposizioni si scontrano ormai da diversi mesi sulla fattibilità del sussidio pubblico destinato ai meno abbienti. Nelle ultime ore si vociferava che l’assegno del reddito di cittadinanza, da dedicare esclusivamente alla frazione più bisognosa di italiani, potesse essere concesso anche a stranieri e immigrati. A fare chiarezza è stato però Luigi Di Maio, leader del M5S e neo ministro del lavoro nonché promotore del decreto: “Smentisco categoricamente – ha dichiarato il numero Uno pentastellato, come riportato da Il Fatto Quotidiano – che il denaro vada agli immigrati. Come abbiamo sempre detto la legge riguarda solo i cittadini italiani“. Ma…

    Le parole di Di Maio sul reddito di cittadinanza

    Le ultime voci intorno al reddito di cittadinanza, tratte da presunte bozze, fanno trapelare la possibilità da parte degli stranieri residenti in Italia da almeno 5 anni (oltre ai titolari di permesso di soggiorno di lunga data) di usufruire del reddito di cittadinanza allo stesso modo dei cittadini italiani. “L’obiettivo – prosegue Di Maio e riporta Il Fatto Quotidiano – è darlo agli italiani e ai lungo soggiornanti che abbiano dato un grande contributo all’Italia. Non stiamo parlando dei 5 anni che ci sono nella bozza del Decreto, che va cambiato. L’obiettivo è darlo agli italiani. Escludere gli stranieri dal provvedimento, tuttavia, potrebbe essere incostituzionale: questo è il problema da risolvere”. Cosa decideranno le forze al governo riguardo questo spinoso tema?

  • Aggiornamenti sul reddito di cittadinanza

    Il reddito di cittadinanza, provvedimento che rientra nella Manovra approvata pochi giorni fa dal Parlamento italiano, prevede l’assegnazione di una somma di denaro ancora da definire (si parlava di 780 euro mensili a persona ma la cifra potrebbe essere ridotta) ai cittadini italiani disoccupati e in difficoltà: per rientrare nella categoria occorre essere maggiorenni e non vivere a carico dei genitori, oltre che risiedere in Italia da almeno 5 anni e possedere una cifra inferiore ai 5000 euro sul proprio conto in banca. Il reddito di cittadinanza dovrebbe entrare in vigore a fine marzo/inizio aprile, ma non c’è ancora una data ufficiale in quanto il testo non è stato ancora presentato in Parlamento.

    RdC e Quota 100: decreti a gennaio

    Come riferito da Fanpage.it, i primi giorni di gennaio 2019 saranno dunque intensi per le forze dell’esecutivo, chiamate a fornire il testo delle due leggi su cui intavolare le discussioni parlamentari già nelle prime settimane del nuovo anno. Il decreto che regolamenterà il Reddito di Cittadinanza dovrebbe vedere la luce ed essere presentato al Consiglio dei Ministri già nei primi giorni del mese. Per ciò che concerne la Quota 100, invece, occorrerà attendere qualche giorno in più, presumibilmente la seconda settimana di gennaio.

Biagio Romano

Da ormai 10 anni scrivo sul web: quella che era solo una passione si è trasformato nel mio lavoro. Mi affascinano le varie dinamiche del mondo dell’informazione. Provo a seguire con interesse numerosi temi, anche se la tv è il mio pane quotidiano (tra reality e talent show, programmi vari e gossip). Esperto di tecnologia, mi appassionano particolarmente anche scienza e natura.

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