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Papa Francesco nella lettera apostolica Misericordia et miseria a i sacerdoti di assolvere dal peccato di aborto

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  • Nella lettera apostolica Misericordia et miseri, Papa Francesco concede ai sacerdoti la facoltà di continuare ad assolvere dal peccato di aborto anche dopo la chiusura dell’Anno Santo del Giubileo

    Papa Francesco nella lettera apostolica Misericordia et miseria a i sacerdoti di assolvere dal peccato di aborto foto illibraio.net
    Papa Francesco nella lettera apostolica Misericordia et miseria a i sacerdoti di assolvere dal peccato di aborto foto illibraio.net

    Papa Francesco nella lettera apostolica Misericordia et miseria a i sacerdoti di assolvere dal peccato di aborto

    Papa Francesco nella lettera apostolica «Misericordia et misera» scrive che fermarsi soltanto alla legge equivale a vanificare la misericordia di Dio. e sottolinea che :”anche nei casi più complessi, dove si è tentati di far prevalere una giustizia che deriva solo dalle norme, si deve credere nella forza che scaturisce dalla grazia divina».Tra i casi più complessi ce’è ovviamente il peccato dell’aborto. Il Papa  con la lettera apostolica “Misericordia et misera” chiude il Giubileo straordinario.  Papa Francesco utilizza come simbolo del Giubileo il racconto dell’incontro tra Gesù e l’adultera che secondo la legge mosaica deve essere lapidata per il peccato commesso.   Francesco ricorda che al centro di quell’episodio evangelico «non c’è la legge e la giustizia legale, ma l’amore di Dio, che sa leggere nel cuore di ogni persona, per comprenderne il desiderio più nascosto, e che deve avere il primato su tutto e il Il Salvatore ha guardato negli occhi quella donna e ha letto nel suo cuore “e commenta il Papa che: “Una volta che si è rivestiti della misericordia, anche se permane la condizione di debolezza per il peccato  essa è sovrastata dall’amore che permette di guardare oltre e vivere diversamente”.

  • La lettera apostolica porta con se un messaggio di speranza nella divina misericordia e Papa Francesco concede ai sacerdoti la facoltà di continuare ad assolvere le persone dal peccato dell’aborto anche dopo l’Anno santo del Giubileo. Anche le assoluzioni dei preti lefebvriani verranno considerate valide. Inoltre viene istituita la giornata mondiale dei poveri e  invita alla promozione in «ogni comunità» di una domenica annuale «dedicata interamente alla Parola di Dio», cioè alla conoscenza della Bibbia e dei testi sacri.