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Nola, pazienti curati a terra in ospedale: tre dirigenti sospesi

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  • Le immagini dal Santa Maria della Pietà hanno fatto il giro dell’Italia: immediati i provvedimenti dell’Asl. Nas nell’ospedale, tre dirigenti sospesi in attesa delle indagini

    Nola, pazienti curati a terra in ospedale: tre dirigenti sospesi - Foto Giornalettismo.com
    Nola, pazienti curati a terra in ospedale: tre dirigenti sospesi – Foto Giornalettismo.com

    Nola, pazienti curati a terra in ospedale: tre dirigenti sospesi

    Alcune immagini, eloquenti, che hanno fatto il giro dell’Italia ed elevato l’onda dell’indignazione. Tutto parte da una denuncia su Facebook di Paolo Russo, medico e parlamentare di Forza Italia:” Dopo la vergogna dell’ospedale di Boscotrecase ora tocca a Nola. Già pronta un’interrogazione parlamentare per denunciare la scandalosa situazione degli ammalati adagiati a terra perché mancano letti e barelle. […] Se il Santa Maria della Pietà deve funzionare in questo modo è meglio chiuderlo perché di ospedali così si muore. […] Il ministro intervenga per restituire il diritto alla salute dei cittadini di un’area che conta 600 mila abitanti. E ora non si pensi di giocare a scaricabarile sui coraggiosi medici che tentano, pur senza strumenti a disposizione, di difendere la vita delle persone”. Il post è chiaro, le immagini, che mostrano numerosi pazienti adagiati a terra nei reparti dell’ospedale lo sono ancor di più: il tutto dovuto a un accesso molto elevato in ospedale a causa della diffusa influenza. Il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, dopo aver convocato tutti i responsabili delle Asl e delle aziende ospedaliere della Campania aveva chiesto di avviare immediatamente le procedure di licenziamento dei responsabili del pronto Soccorso e del presidio ospedaliero di Nola.

  • Detto, fatto. Antonietta Costantini, responsabile della Asl Napoli 3 Sud, ha annunciato la sospensione di tre operatori: il direttore sanitario dell’ospedale Andrea De Stefano, il responsabile del pronto soccorso Andrea Manzi ed il responsabile della medicina d’urgenza Felice Avella in attesa dell’esito delle indagini interne. Pronto l’intervento dei Nas, inviati dal ministero, che si sono recati nel nosocomio a controllare quanto accaduto. “Abbiamo preferito curare le persone a terra piuttosto che non dare loro assistenza: in ospedale abbiamo 15 barelle, 10 delle quali al pronto soccorso, e sabato ne abbiamo “sequestrate” due alle autoambulanze per far fronte all’emergenza”, ha commentato Andrea De Stefano. “Tra sabato e domenica sono arrivate 265 persone, a fronte delle 150 circa che arrivano di media”. Sulle persone che si vedono nelle immagini: “Una di quelle era in arresto cardiaco, che dovevamo fare senza letti né barelle, mandarla via?”. Nella stessa notte sono morti due dei pazienti arrivati in ospedali, entrambi in seguito a un arresto cardiocircolatorio.

    A cura di Biagio Romano