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‘Ndrangheta, rrestate 11 persone legate a 4 Onlus che lucravano sull’accoglienza dei migranti

Pubblicato il Pubblicato da Marco Antonio Tringali

Quattro onlus legate al business dell'accoglienza dei migranti avrebbero ottenuto illecitamente profitti per 7 milioni di euro

carabinieri'Ndrangheta, arrestate 11 persone che lucravano sul business dei migranti (Foto: Il Sole 24 ore)
  • L’inchiesta condotta dalla Procura di Milano e denominata ‘Fake Onlus’ ha portato all’arresto di 11 persone

    Secondo quanto si legge sul sito Ansa, i finanzieri del Comando provinciale di Lodi, su disposizione della Procura di Milano, hanno sottoposto a misure restrittive 11 persone accusate di associazione per delinquere, truffa allo Stato e autoriciclaggio. I reati sarebbero legati al business dell’accoglienza dei migranti che avrebbe prodotto profitti illeciti per diversi milioni di euro.

    Ricavati profitti illeciti per 7 milioni di euro

    L’inchiesta condotta dalla Procura di Milano, denominata ‘Fake Onlus‘, ha focalizzato la propria attenzione sulle attività illecite perpetrate da diverse onlus legate all’accoglienza dei migranti, che avrebbero prodotto profitti quantificati in 7 milioni di euro. A coordinare l’inchiesta, i pm di Milano Boccassini e Prisco.

    Le onlus finite nel mirino della magistratura milanese avrebbero usato falsi documenti al fine di partecipare ai bandi pubblici legati all’accoglienza dei migranti. Ben 4,5 milioni dei 7,5 milioni incassati in modo illecito, sarebbero stati utilizzati per scopi personali dalle persone sottoposte agli arresti, fra le quali anche i rappresentanti legali. Stando a quanto emerge dall’inchiesta, le onlus, tra il 2014 e il 2018, avrebbero preso parte a bandi indetti dalle Prefetture di Lodi, Parma e Pavia.

  • Coinvolti noti pregiudicati appartenenti alla ‘Ndrangheta

    Le attenzioni degli inquirenti si sono concentrate sulle anomale movimentazioni bancarie legate ai conti correnti intestati ad un consorzio di società cooperative onlus. Le società in questione sarebbero collegate, stando a quanto si legge dagli atti pubblicati sul sito Ansa, a “noti pluripregiudicati appartenenti alla ‘ndrangheta” e avrebbero avuto la funzione di consentire a persone in stato di detenzione di poter “accedere ai benefici di legge attraverso l’assunzione presso le predette cooperative”.

    Gli stessi pregiudicati, in tal modo, avrebbero ottenuto la concessione della misura alternativa alla detenzione concessa dal magistrato di sorveglianza.

Marco Antonio Tringali

Scrivere e raccontare i fatti, i dilemmi e i cambiamenti della società sono il mio pane quotidiano. Sono esperto di economia ma seguo molto anche i vari temi di attualità e non di meno lo sport. Ho esperienza anche in materia di Salute, appassionato di letture che trattano tematiche come scienza dell'alimentazione e informazione scientifica. Come hobby suono la chitarra e ascolto tanta musica. Il rock è la mia religione, lo ritengo uno dei linguaggi universali dell'umanità.

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