Italia

Naufragio mediterraneo, cresce il numero delle vittime: avvistati altri barconi

Pubblicato il Pubblicato da Marco Antonio Tringali
Naufragio Mediterraneo: sale il bilancio vittime
  • Si ricostruisce la dinamica del naufragio sul Mediterraneo avvenuta venerdì intanto avvistati nuovi barconi salpati dalla Libia

    Naufragio Mediterraneo: 170 le vittime accertate, si temono altre tragedie

    Aumenta di ora in ora il numero delle vittime stimate dei due naufragi avvenuti nella notte di venerdì sul mare Mediterraneo. Il triste bilancio è salito a 170 mentre si ha notizia di altri barconi partiti dalla Libia nelle ultime ore carichi di persone che fuggono dalle violenze e dalle torture dei centri di detenzione come si legge sul sito Ansa. Uno dei barconi è stato tempestivamente soccorso dalla ong, Sea Watch, con 47 persone a bordo mentre altri due barconi sono stati riportati in Libia.

    Il botta e risposta tra Salvini e Orlando

    Ancora una volta è dura la presa di posizione del ministro degli Interni, Matteo Salvini, che rimane fermo sulle proprie intenzioni di tenere chiusi i porti italiani. ‘Le Ong – ha ribadito Salvini – si scordino di ricominciare la solita manfrina del porto in Italia o del ‘Salvini cattivo’ mentre rilancia la questione il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando che ha addirittura caldeggiato l’ipotesi di un ‘secondo processo di Norimberga’ dove l’imputato principale dovrebbe essere proprio il ministro dell’Interno. ‘Non potrà dire che non sapeva’ ha proseguito Orlando, che ha ribadito la propria volontà di tenere aperto il porto di Palermo per accogliere quanti fuggono dalle torture in Libia.

  • Cosa è successo nella notte di venerdì

    Intanto si sta ricostruendo la dinamica della tragedia avvenuta venerdì notte quando un barcone si è sgonfiato durante la traversata.. La Guardia costiera di Tripoli ha dapprima inviato una motovedetta – poi costretta a rinunciare al soccorso per avaria – e poi è stato lanciato un allerta da una nave mercantile battente bandiera liberiana. Il natante è stato poi identificato da un velivolo dell’Aeronautica militare italiana quando ormai le persone a bordo erano solo 20. I superstiti hanno raccontato che il gommone partito dalla Libia conteneva 120 persone, tra cui 10 donne e anche un bimbo di due mesi. Su quanto accaduto indaga la procura militare di Roma e quella ordinaria di Agrigento mentre non sono ancora stati identificati gli scafisti.

Marco Antonio Tringali

Scrivere e raccontare i fatti, i dilemmi e i cambiamenti della società sono il mio pane quotidiano. Sono esperto di economia ma seguo molto anche i vari temi di attualità e non di meno lo sport. Ho esperienza anche in materia di Salute, appassionato di letture che trattano tematiche come scienza dell'alimentazione e informazione scientifica. Come hobby suono la chitarra e ascolto tanta musica. Il rock è la mia religione, lo ritengo uno dei linguaggi universali dell'umanità.

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