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Migranti, i dati di Frontex e Onu: 2016 da record per l’Italia, aumentano gli arrivi

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  • I numeri sui migranti relativi al 2016 sono da record per l’Italia: aumento di sbarchi e di morti. Calano gli arrivi in Grecia e dalla rotta balcanica

    Migranti, i dati di Frontex e Onu: 2016 da record per l'Italia, aumentano gli arrivi - Foto Cilap Eapn Italia ANSA / ETTORE FERRARI
    Migranti, i dati di Frontex e Onu: 2016 da record per l’Italia, aumentano gli arrivi – Foto Cilap Eapn Italia

    Migranti, i dati di Frontex e Onu: 2016 da record per l’Italia, aumentano gli arrivi

    Il 2016 è stato un anno da record per quanto riguarda il numero di migranti arrivati in Europa attraverso la rotta centro mediterranea, che vede coinvolta l’Italia (e anche Malta ma in misura minore); quello appena concluso è stato un anno da record, tristemente, anche per il numero di coloro che sono morti mentre affrontavano il viaggio dal continente africano a quello europeo. Due i dati in particolare: il primo arriva dall’agenzia europea Frontex, che parla di 181mila arrivi in Italia, con un aumento del 20% rispetto al 2015. L’altro dato arriva invece dall’Alto commissariato Onu per i rifugiati: al 2 dicembre 2016 le vittime sono state 3.470, contro le 2.771 dell’intero 2015. Un aumento drammatico anche per quanto riguarda il rapporto tra morti e sbarchi: da uno ogni 88 si è passati a uno ogni 269. Il dato pubblicato da Frontex evidenzia una crescente pressione migratoria dall’Africa: il numero di arrivi dalla parte occidentale del continente verso l’Italia è aumentato di dieci volte dal 2010 ad oggi.

  • In particolae, la maggior parte dei migranti che hanno attraversato la rotta centro mediterranea arrivano da Nigeria, Eritrea, Guinea, Costa d’Avocio e Gambia. Sempre secondo Frontex, nel 2016 sono stati 503.700 i migranti che hanno attraversato illegalmente le frontiere dell’Unione Europea, di cui 364mila via mare. Dato in controtendenza per la Grecia, dove gli arrivi sono crollati del 79% (182.500) in virtù dell’accordo con la Turchia. Numeri in calo anche per la rotta balcanica, con gli arrivi che sono diminuiti da 764mila el 2015 a 123mila del 2016 in seguito ai più rigorosi controlli alle frontiere. Intanto la commissione europea ha fatto sapere di apprezzare il nuovo piano del governo italiano sui Centri di identificazione ed espulsione, sottolineando però l’importanza di velocizzare il processo delle richieste d’asilo e di incrementare i rimpatri di chi non ha i requisiti per accedere alla protezione nternazionale.