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Trump avverte la Cina: “Se non ci aiuterà a fermare la Corea del Nord faremo da soli”

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  • Sale la tensione alla vigilia del vertice tra i presidentei di USA e Cina. E c’è il rischio che la Corea del Nord colpisca con una testata nucleare nei prossimi quattro anni

    Trump alla Cina: "Se non ci aiuta a fermare la Corea del Nord faremo da soli"
    Il messaggio di Trump alla vigilia del vertice con il presidente della Cina – Foto NewNotizie

    Trump avverte la Cina: “Se non ci aiuterà a fermare la Corea del Nord faremo da soli”

    La Corea del Nord rappresenta ormai una minaccia concreta per gli Stati Uniti, che si dicono pronti a intraprendere azioni unilaterali per fermare Kim Jong Un. È quanto trapela da un’intervista di Donald Trump al Financial Times alla vigilia del vertice con il presidente cinese Xi Jinping: “La Cina ha una grande influenza sulla Corea del Nord e può decidere se aiutarci o meno: se lo farà sarà un bene per la Cina; altrimenti non sarà un bene per nessuno”. Un messaggio criptico, che dunque non lascia rasparire le reali intenzioni del presidente degli Stati Uniti: “Non posso spiegarvelo. Sono finiti i tempi in cui gli USA annunciavano quali obiettivi si preparavano a colpire in Medio Oriente. Però posso assicurarvi che se la Cina non risolverà la questione della Corea del Nord lo faremo noi”.

  • Si è aperta quindi una settimana che si presenta intensa, come fa capire lo stesso Trump. A breve l’incontro a Mar-a-Lago, residena di Trump in Florida, tra il presidente degli Stati Uniti e quello della Cina: sul tavolo non solo temi economici come dazi, debito USA, rapporto tra le rispettive monete, ma anche questioni di politica estera. E quindi riguardanti Kim Jong Un, da sempre alleato della Cina, che però negli ultimi anni è apparsa sempre più infastidita per le scelte del dittatore. E intanto K. T. McFarland, vice consigliere per la Sicurezza nazionale americano, ha lanciato l’allarme, spiegando che esiste una possibilità reale che la Corea del Nord sia in grado di colpire gli Stati Uniti con una testata nucleare nel giro dei prossimi quattro anni.

    A cura di Biagio Romano