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Svizzera, in Ticino il referendum contro i lavoratori stranieri: vince il “sì”

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  • L’iniziativa “Prima i nostri” ha l’appoggio del 58% dei votanti: limiti per i frontalieri? L’applicazione non sarà semplice

    Svizzera, in Ticino il referendum contro i lavoratori stranieri: vince il "sì" - Foto Ilgiornale.it
    Svizzera, in Ticino il referendum contro i lavoratori stranieri: vince il “sì” – Foto Ilgiornale.it

    Svizzera, in Ticino il referendum contro i lavoratori stranieri: vince il “sì”

    Il Canton Ticino ha deciso: il 58% dei cittadini partecipanti ad un referendum di iniziativa popolare ha votato in favore per dare la precedenza ai residenti nel paese nell’assegnazioni dei posti di lavoro. L’iniziativa, chiamata “Prima i nostri”, è stata lanciata dall’Udc (partito di destra nazionalista) e dalla Lega dei ticinesi. Il voto al referendum del 25 settembre 2016 andrà a modificare la Costituzione del Ticino, ma solo dopo l’approvazione del Gran Consiglio del Ticino. Qual era la richiesta di “Prima i nostri”? Con il referendum si chiedeva che nel mercato del lavoro venisse privilegiato, a pari qualifiche professionali, chi vive sul territorio: ovvero gli svizzeri o gli stranieri residenti in Svizzera, non i cosiddetti frontalieri. Il referendum è passato con il 58% di sì, 39,7% di no e 2,3% di senza risposta. Sono numerosi gli italiani che lavorano in Canton Ticino: per la maggior parte risiedono nelle province di Como e Varese, in Lombardia, e sono chiamati frontalieri.

  • La vittoria del sì, però, non assicura drastici ed immediati cambiamenti della situazione attuale: le leggi riguardanti il lavoro, infatti, sono di esclusiva del governo federale svizzero, quindi dell’Assemblea Federale di Berna. Il governo locale ha intenzione di costruire un gruppo di lavoro per provare ad integrare i r isultati del referendum nella Costituzione cantonale, ma non sarà semplice farli combaciare con le leggi federali. Ad ogni modo questo referendum restituisce un risultato importante, un altro segnale sul tema dell’integrazione e del lavoro: già in passato in Svizzera sono stati organizzati referendum “limitativi” nei confronti dei lavoratori stranieri. Proprio nel 2014 la maggioranza degli svizzeri voto in favore dell’iniziativa “Contro l’immigrazione di massa”, ma il risultato non è stato ancora applicato. Questo per lo più perché entramb e le iniziative che vanno contro l’Accordo di libera circolazione delle pesone che la Svizzera ha siglato con l’Unione Europea.