Esteri

Russiagate, 3 anni di carcere all’avvocato personale di Trump

Pubblicato il Pubblicato da Biagio Romano
  • L’ex legale di Trump Michael Cohen è stato condannato a 3 anni di detenzione per frode fiscale e violazione legge elettorale. La sua dichiarazione: “ciecamente fedele a Trump, mio dovere nascondere le sue malefatte

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    Russiagate, condannato a 3 anni l’ex legale di Trump. Immagina Repubblica.it

    Russiagate, condannato a 3 anni l’ex legale di Trump

    Michael Cohen, ex avvocato personale di Donald Trump, è stato condannato a tre anni di carcere dalla Corte del Southern District di New York. Il legale, uno dei più fidati collaboratori del Presidente degli Stati Uniti fin dal 2007, ha ammesso in toto le sue responsabilità e, nel corso della sua dichiarazione finale, ha riconosciuto tutte le colpe a lui imputate. Si tratta della pena più severa inflitta fino ad ora in merito allo scandalo del Russiagate.

    I capi d’imputazione

    Michael Cohen era accusato di ben nove capi d’imputazione tra cui frode fiscale, false comunicazioni alle banche, violazione della legge elettorale sul finanziamento; inoltre, Cohen è stato riconosciuto colpevole di aver dichiarato il falso al Congresso degli Stati Uniti d’America in merito ai suoi rapporti con la Russia.

    La richiesta era di oltre 4 anni

    La richiesta presentata dal procuratore federale per i reati riconosciuti a Cohen era stata di 4 anni e mezzo, ma il giudice William Pauley III ha optato per una pena più morbida, anche in virtù dell’atteggiamento collaborazionista dell’uomo, che ha ammesso ogni sua responsabilità e anche per aver agito “in coordinamento e sotto la direzione di Individual 1“, dove ‘Individual 1’ sta ad indicare lo stesso Trump. Il prossimo 6 marzo, Cohen dovrà consegnarsi, poi si procederà all’incarcerazione.

  • Cohen su Trump: “mio dovere nascondere malefatte di Trump

    Nel corso del processo, l’avvocato ha letto una sua dichiarazione spontanea in cui, oltre a riconoscere ogni suo coinvolgimento, ha ammesso d aver operato per fedeltà nei confronti di Trump: “Il mio lavoro era coprire gli affari sporchi di Donald Trump, gli ero ciecamente fedele e sentivo come mio dovere quello di nascondere le sue malefatte – ha spiegato Cohen con voce spesso spezzata da ansia e tensioni – Oggi è arrivato il giorno in cui mi riprendo la mia libertà“.

    Per Trump non è finita qui

    Ora, chiaramente, la palla passa al Tycoon, che sarà chiamato a tutelare una macchia pubblica di portata eccezionale e che potrebbe minare dalle fondamenta la solidità della sua immagine pubblica. Macchia, che, oltretutto, potrebbe assumere proporzioni ancora più consistenti, come sottolineato da Lanny Davis, avvocato difensore di Michael Cohen: “Michael ora si sente libero di dire la piena verità. Dopo che lo special counsel Robert Mueller avrà pubblicato il suo rapporto, ci saranno altre dichiarazioni con cui Cohen dirà la verità su Donald Trump“. Lo stesso Mueller è parso soddisfatto di quanto appreso grazie alle rivelazioni di Cohen, che risultano credibili e decisamente utili a fare chiarezza sui ““legami tra la campagna elettorale e un governo straniero“.

    Fonti: Repubblica.it e Corriere.it

Biagio Romano

Da ormai 10 anni scrivo sul web: quella che era solo una passione si è trasformato nel mio lavoro. Mi affascinano le varie dinamiche del mondo dell’informazione. Provo a seguire con interesse numerosi temi, anche se la tv è il mio pane quotidiano (tra reality e talent show, programmi vari e gossip). Esperto di tecnologia, mi appassionano particolarmente anche scienza e natura.

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