Esteri

Parigi, hanno vinto i Gilet Gialli. Stasera Macron parlerà alla nazione: “Ho fatto cavolate”

Pubblicato il Pubblicato da Biagio Romano
  • Dopo gli scontri, Macron pronto a fare un passo indietro. Scontro diplomatico Francia – Usa, il ministro francese: “Trump non si immischi

    Gilet Gialli
    Protesta Gilet Gialli, Macron fa ammenda

    Protesta Gilet Gialli, Macron fa ammenda

    Sembra risolversi con una vittoria la battaglia dei Gilet Gialli in Francia: alle 20:00 di stasera, lunedì 10 dicembre 2018, il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron parlerà alla nazione. Secondo quanto riferiscono fonti vicine all’Eliseo, potrebbe essere annunciata la rinuncia all’ecotassa sul carburante. Dopo settimane di vera e propria guerriglia urbana, culminata nei nuovi scontri di ieri per le strade di Parigi, il governo transalpino è dunque pronto a fare un passo indietro.

    Macron: “Fatto cavolate

    Già alle 10:00 di questa mattina era previsto un primo incontro tra Macron e le più alte cariche dello stato, partiti, sindacati e stakeholder, che conosceranno in anteprima il nuovo piano economico-sociale per il Paese.Tra le possibilità, anche quella di un superamento della soglia del 3% del rapporto deficit/PIL. Secondo quanto rivelato dalla testata Le Parisien, lo stesso Macron avrebbe ammesso tutte le proprie responsabilità politiche e, in un confronto con i sindaci, si sarebbe lasciato sfuggire: “Ho fatto delle cavolate, ci sono troppe tasse in questo Paese“.

    Salta il Primo Ministro?

    Non si conoscono ufficialmente i temi su cui verterà il discorso di questa sera, ma i rumors si susseguono con insistenza. Secondo le indiscrezioni più insistenti, però, sarebbe in cantiere un nuovo corso economico basato principalmente su due punti: alleggerimento della pressione fiscale e nuovi sussidi a sostegno dei meno abbienti. Nel frattempo, però, si fanno sempre più insistenti le voci che vorrebbero veder cadere uno scalpo illustre, quello del Primo Ministro francese Édouard Philippe, potrebbe essere lui la vittima sacrificale per sedare l’escalation di violenza delle ultime settimane.

  • 118 feriti negli scontri di ieri

    Ieri è stata un’altra giornata campale per Parigi: le forze dell’ordine hanno dovuto rispondere con i lacrimogeni al lancio di petardi e oggetti. Nel corso della giornata di scontri, circa 1.000 persone sono state perquisite e identificate, in tutto la protesta ha mobilitato 10 mila persone. Nel corso della protesta, in lunghi frangenti degenerata in guerriglia, sono stati 118 in totale i feriti, tra cui 17 rappresentanti delle forze dell’ordine.

    Fonte: Rai News

    Scontro Parigi-Trump

    Nel frattempo, l’Eliseo deve fronteggiare anche una mini crisi diplomatica con gli Stati Uniti. Nei giorni scorsi, il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump si è lasciato andare a diverso tweet nei quali prendeva posizione sui fatti di Parigi e, in particolare, sulla questione dell’accordo di Parigi sul clima, su cui il tycoon aveva posto il proprio veto. La risposta dell’Eliseo è stata affidata a Jean-Yves Le Drian, il Ministro degli Esteri francese, che ha incalzato il presidente americano: “Io dico a Donald Trump, ma anche il presidente Macron glielo dice, noi non ci immischiamo nei dibattiti americani, lui ci lasci vivere la nostra vita di nazione“.

    Fonte: SkyTg24

Biagio Romano

Da ormai 10 anni scrivo sul web: quella che era solo una passione si è trasformato nel mio lavoro. Mi affascinano le varie dinamiche del mondo dell’informazione. Provo a seguire con interesse numerosi temi, anche se la tv è il mio pane quotidiano (tra reality e talent show, programmi vari e gossip). Esperto di tecnologia, mi appassionano particolarmente anche scienza e natura.

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