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Parigi sotto attacco: attentato sugli Champs-Elysées

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  • Ancora sotto attacco la capitale francese: nella serata di ieri ci sono stati degli spari a Parigi sugli Champs-Elysées. Attentato rivendicato dall’Isis

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    Ancora sotto attacco la capitale francese: nella serata di ieri ci sono stati degli spari a Parigi sugli Champs-Elysées. Attentato rivendicato dall’Isis – foto: corriere.it

    Parigi sotto attacco: attentato sugli Champs-Elysées 

    Parigi, ripiomba nell’incubo del terrorismo. Ieri sera sugli Champs-Elysées c’è stata una sparatoria, poi rivendicata come attentato da parte dell’Isis che torna a colpire la nazione transalpina a pochissimi giorno dalle elezioni Presidenziali. Due cadaveri, è questo il bilancio di quello è accaduto in uno dei simboli della capitale francese, che si è riscoperta ancora fragile. “L’obiettivo dell’attacco era la polizia”, ha detto il portavoce del ministero interno. Infatti, sembra che i killer avessero proprio questa mission: colpire le forze dell’ordine in uno dei luoghi più frequentati e monitorati. Uno degli agenti di polizia è rimasto ucciso, insieme ad un assalitore. Due altri uomini sono rimasti gravemente feriti. Forse c’è un terrorista in fuga. Questi i fatti: intorno alle 21 un uomo scende da un’auto ed apre il fuoco contro un furgoncino della polizia. Poi il panico in strada…

  • “Circa l’attentato a Parigi sugli Champs-Elysées, non possiamo escludere che ci siano uno o diversi complici. Al momento ci sarebbe solo un aggressore”, riferiscono ancora dal mistero dell’interno. “Siamo convinti che tutte le piste sono di ordine terroristico. La procura antiterrorismo ha aperto una inchiesta, che sarà condotta per conoscere i moventi e le eventuali complicità”, ha invece annunciato poco dopo le 23 e 20 il presidente francese Francois Hollande, parlando in diretta tv. “Tutti – ha continuato quindi il numero uno dell’Eliseo- dobbiamo capire che le forze dell’ordine sono esposte e che il sostegno della nazione è totale. Deve essere fatto di tutto perché questi poliziotti, gendarmi e militari possano esercitare la propria missione, ovviamente nel rispetto delle regole”