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Naufragio in Libia, 117 morti, solo 3 superstiti: cosa è successo

Pubblicato il Pubblicato da Biagio Romano
naufragio libiaNaufragio in Libia, 117 morti, solo 3 superstiti: la situazione - Foto SkyTg24

Un gommone si sgonfia in mare dopo undici ore di navigazione: il drammatico bilancio di una strage

Naufragio Libia, 11 morti: cosa è successo

117 morti e solo tre superstiti. Questo il drammatico bilancio del naufragio di un gommone al largo della Libia, avvenuto poche ore fa. A bordo del gommone c’erano diversi migranti africani, pronti ad avvicinarsi all’Italia: di questi soltanto in 3 ce l’hanno fatta.

Libia, naufragio gommone: cosa è successo

Venerdì 18 gennaio 2019, come riportato da Sky TG24, un gommone con a bordo 120 africani si è improvvisamente sgonfiato in mare dopo undici ore di navigazione (era partito giovedì 17/01): i migranti a bordo sono dunque caduti in acqua e rimasti a galla per ore, prima di morire per annegamento o ipotermia. A individuare i migranti in mare è stata la Marina Militare che ha immediatamente avviato le operazioni di soccorso. Sono state salvate solo tre persone, due sudanesi e un gambiano, trasportati immediatamente a Lampedusa per le cure mediche dopo tre ore di agonia e disperazione. Tra le 117 vittime (provenienti da Nigeria, Gambia, Camerun, Costa d’Avorio e Sudan)  figurano anche donne, bambini e persino neonati.

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Il comunicato della Marina Militare

L’operazione – recita il comunicato ufficiale della Marina Militare, riportato dal sito Rai – sotto il coordinamento libico, si è conclusa dopo l’intervento di un elicottero della Marina Militare italiana, che ha tratto in salvo tre naufraghi;una nave mercantile dirottata dai libici, giunta in zona, ha effettuato un’attività di ricerca non trovando alcuna traccia del gommone”.

Messico, esplosione in un oleodotto

Almeno 21 persone sono rimaste uccise e 71 gravemente ustionate nel Messico centrale a causa di un enorme incendio divampato in un oleodotto che trasportava benzina. Lo ha reso noto il govertore dello stato di Hidalgo, Omar Fayad. L’oloeodotto è esploso in seguito alla perforazione illegale della conduttura. Era stata bucata per rubare il carburante. La gente era in fila con i secchi per approvvigionarsi abusivamente. Ma mentre avveniva il furto è esploso un violentissimo incendio che si è sviluppato nella piccola città nello stato di Hidalgo a circa 100 km a nord di Città del Messico.

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Biagio Romano

Da ormai 10 anni scrivo sul web: quella che era solo una passione si è trasformato nel mio lavoro. Mi affascinano le varie dinamiche del mondo dell’informazione. Provo a seguire con interesse numerosi temi, anche se la tv è il mio pane quotidiano (tra reality e talent show, programmi vari e gossip). Esperto di tecnologia, mi appassionano particolarmente anche scienza e natura.

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