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Giappone, muore a 31 anni per troppe ore di lavoro

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  • Una reporter giapponese è morta a 31 anni per troppe ore di lavoro

    Giappone, muore a 31 anni per troppe ore di lavoro
    Giappone, muore a 31 anni per troppe ore di lavoro, fonte foto: The Independent

    Giappone, muore a 31 anni per troppe ore di lavoro

    La giapponese Miwa Sado, reporter della testata NHK, è morta all’età di 31 anni per troppo lavoro. Lo avevano stabilito in passato già gli ispettori del lavoro, dopo la scomparsa della donna, avvenuta nel 2013. Ora però ha diffuso le cause del decesso anche l’azienda dove lavorava Sado. La giapponese, aveva accumulato in un mese ben 159 ore di straordinario. Nei 30 giorni precedenti alla sua morte, quelli di riposo erano stati solamente due. Gli ispettori del lavoro hanno accertato che sono state le troppe ore di lavoro consecutive a causare il decesso della donna.

    Era stata assunta in questa azienda (NHK), nel 2005. Nel 2010 poi si era trasferita, dalla sede di Kagoshima a quella di Tokio. In Giappone i decessi a causa del troppo lavoro sono frequenti. Le cause possono essere l’infarto (come nel caso di Sado), insufficienza respiratoria, oppure patologie differenti, ma sempre legate allo stress eccessivo, determinato dalle troppe ore di lavoro. […]

  • In diciotto mesi, più di 2000 persone si sono suicidate in Giappone a causa dei ritmi di lavoro eccessivi, che hanno determinato un condizionamento a livello psicologico. Il governo giapponese è all’opera per cercare di risolvere questa problematica, che affligge una parte della popolazione. Ultimamente è stata lanciata anche una campagna per far lasciare l’ufficio ai dipendenti alle 3 del pomeriggio ogni ultimo venerdì del mese.