Esteri

Brexit, clamoroso Theresa May: rinviato il voto alla Camera dei Comuni

Pubblicato il Pubblicato da Biagio Romano
  • Theresa May rimanda il voto della Camera dei Comuni per la questione Brexit: “Il deal sarebbe stato bocciato dal Parlamento”. E ora?

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    Brexit, clamoroso Theresa May: rinviato il voto alla Camera dei Comuni – Foto Sky News

    Brexit, Theresa May rimanda il voto: la situazione

    Gran Bretagna fuori dall’Europa. O forse no. E come? Questi gli interrogativi nella testa di Theresa May, Primo Ministro britannico che lunedì 10 dicembre 2018 ha clamorosamente rinviato il voto della Camera dei Comuni sull’accordo concluso fra Londra e Bruxelles per la Brexit, la tanto chiacchierata uscita di Inghilterra&Co. dall’Unione Europea. Troppo alto il rischio di bocciatura, da parte del Parlamento, del suo piano (il cosiddetto “deal”): da qui la decisione di rinviare la votazione. Torna lo spettro di un dietrofront nella decisione del Regno Unito di separarsi dall’Ue?

    Le ragioni di Theresa May

    Theresa May, nell’occhio del ciclone per questa decisione inattesa, ha così giustificato il provvedimento: “ho rinviato il voto – riporta Rai News – per andare a Bruxelles e ottenere maggiori garanzie. Se il voto fosse andato avanti, sarebbe stato bocciato con un ampio margine. Il prossimo 13 dicembre incontrerò i leader europei e la commissione per discutere alcuni cambiamenti all’intesa”. A “tormentare” la May è il backstop, la clausola di salvaguardia sul confine con l’Irlanda del Nord, i cui nuovi termini sottoscritti con l’Ue non soddisfa la governatrice inglese. In mancanza di un accordo sui futuri rapporti tra i due paesi, riporta Il Fatto Quotidiano, il Regno Unito resterebbe in un’unione doganale con l’Ue mentre il Nord Irlanda rimarrebbe nel mercato unico dell’Unione in attesa di una soluzione. A quando dunque il nuovo voto? Si ipotizza il 21 gennaio, ma non c’è affatto l’ufficialità in quanto la May non ha comunicato una data esatta. “Volete che si arrivi al Brexit e onorare il risultato del referendum? Allora – ha tuonato oggi a Westminster rivolgendosi ai membri del Parlamento britannico – dovete votare l’accordo che è stato negoziato con Bruxelles. Questo è l’unico accordo possibile e l’unico che difende la nostra economia“.

  • Donald Tusk (Ue): “Impossibile rinegoziare accordo Brexit”

    Il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk ha così commentato, tramite il suo profilo Twitter, le ultime mosse del premier britannico Theresa May: “Ho deciso di convocare il Consiglio europeo sulla Brexit per giovedì 13 dicembre – scrive – ma non rinegozieremo l’accordo, compreso il backstop. Tuttavia siamo pronti a discutere di come agevolare la ratifica del Regno UnitoIl tempo si sta esaurendo e discuteremo anche della nostra preparazione per uno scenario di no-deal“. Nessuna possibilità, dunque, per la Gb di tornare indietro dal referendum del 23 giugno 2016.

    Leo Varadkar (premier Irlanda): “Backstop? Conseguenze della loro decisione”

    Non è possibile rivedere il backstop“, ha detto il premier irlandese Leo Varadkar durante un evento a Dublino, come riportato da Rai News – ” e se siamo a questo punto è perché la Gran Bretagna ha voluto lasciare l’Ue e nella lunga contrattazioni ci sono state diverse concessioni da parte nostra e tante linee rosse stabilite da Londra“. Cosa succederà ora?…

Biagio Romano

Da ormai 10 anni scrivo sul web: quella che era solo una passione si è trasformato nel mio lavoro. Mi affascinano le varie dinamiche del mondo dell’informazione. Provo a seguire con interesse numerosi temi, anche se la tv è il mio pane quotidiano (tra reality e talent show, programmi vari e gossip). Esperto di tecnologia, mi appassionano particolarmente anche scienza e natura.

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