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Bambino nel pozzo in Spagna, superato un problema tecnico | La situazione

Pubblicato il Pubblicato da Marco Reda

Imprevisto negli scavi della galleria per raggiungere Julen: previsto un ritardo di 24 ore

pozzo julenBambino nel pozzo, problemi nei soccorsi a Julen - Foto Il Messaggero
  • Salvataggio Julen, risolto stamane un problema tecnico

    Come riporta SkyTG24, è stato risolto questa mattina all’alba il problema tecnico che ieri ha ritardato le operazioni di recupero del piccolo Julen, in Spagna. Sono ricominciati quindi i lavori di rinforzo del tunnel verticale con tubi di acciaio per evitare frane e agevolare le operazioni di recupero.

    Il tribunale di Malaga ha aperto un’inchiesta

    Le speranze di trovare ancora vivo il piccolo Julen si affievoliscono ma si continua a scavare. Il tribunale di Malaga intanto ha aperto un’inchiesta sull’incidente. Il pozzo, secondo le prime informazioni, sarebbe stato scavato senza le dovute autorizzazioni, che non risultano agli uffici competenti, come ha riportato Il Messaggero.

    Julen nel pozzo, cosa sta succedendo

    Si è giunti al nono giorno di lavoro per riportare in superficie il piccolo Julen, precipitato nel pozzo lo scorso 13 gennaio, quando gli operai al lavoro nell’operazione si sono trovati di fronte a un problema: i tubi verticali da inserire nel tunnel non vanno oltre i 40 metri di profondità. Inoltre anche la consistenza del terreno sta creando difficoltà negli scavi. Da qui la decisione di ampliare la galleria per permettere ai minatori di scendere con più facilità e, finalmente, provare a raggiungere Julen. La Protezione Civile è al lavoro su un rivestimento del tunnel (che richiederà dalle cinque alle sei ore) e un riempimento del terreno per altre due ore, per un totale garantito dalla direzione dei lavori di non oltre 24 ore in più di tempo prima della definitiva discesa dei minatori. Come raggiungeranno il fondo del pozzo? Attraverso una gabbia speciale costruita appositamente per l’occasione. Cosa troveranno non è ancora certo…

  • Le impressioni degli scavatori

    Quando si trapana a casa – ha dichiarato alla stampa Juan López-Escobar, direttore generale dell’Associazione degli Ingegneri delle Miniere del Sud – e si incontra un muro duro, il trapano balla e si allontana dal centro. É esattamente quanto successo con la perforazione del tunnel a Totalàn. Il tubo dritto non può raggiungere la profondità che cerchiamo. Gli operai hanno dovuto rimuoverlo per rimettere il trapano con un diametro più grosso”. “Questa battuta d’arresto – prosegue – ha generato un po’ di sconforto ma gl scavatori non vedono l’ora di entrare nel pozzo per recuperare Julen“. Le speranze che il bambino sia vivo però, dopo più di una settimana di stenti e una caduta di oltre 100 metri, sono ridotte al lumicino. “Sappiamo che è vivo, un angelo sta aiutando il nostro Julen” è però il commento dei genitori di Julen riguardo la possibilità di recuperare il piccolo Julen. L’angelo di cui parlano è un altro loro figlio, morto nel 2017 per un grave problema cardiaco. “Nessuno può capire ciò che stiamo passando – aggiunge la famiglia Rossellò – so che tantissimi genitori ci stanno vicino e dicono di capirci ma possono solo immaginare il nostro dolore“.

    La dinamica dell’incidente

    Il 13 gennaio 2019 il piccolo Julen si trovava con la famiglia nel terreno di un parente della famiglia Rossellò. Intorno alle ore 13.50 il bimbo è incredibilmente caduto in un buco dal diametro di 40 centimetri: un volo di 107 metri con impatto tremendo. Immediata la chiamata di una donna al centro emergenza di Malaga, in cui si faceva notare che un bambino era precipitato nel pozzetto e la mamma era disperata.

     (Fonti Il Messaggero, Quotidiano.net e Today)

Marco Reda

Giornalista pubblicista dal 2013, esperto specializzato in calcio (di cui non perde una partita) e altri sport con ruoli da inviato, spettacoli tv e attualitá. Musicista semi professionista, batterista e cantante dall'età di 6 anni. Tifoso e appassionato della AS Roma ma anche di serie tv e cinema. E poi c'è quella mania per il fantacalcio...

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