Esteri

Attentato a Gerusalemme, camion contro soldati: 4 morti. Ucciso l’attentatore

Pubblicato il
  • Camion guidato da un palestinese contro soldati che erano appena scesi da un autobus: 4 morti e 15 feriti

    Attentato a Gerusalemme, camion contro soldati: 4 morti. Ucciso l'attentatore - Foto Webdigital.hu
    Attentato a Gerusalemme, camion contro soldati: 4 morti. Ucciso l’attentatore – Foto Webdigital.hu

    Attentato a Gerusalemme, camion contro soldati: 4 morti. Ucciso l’attentatore

    Attentato terroristico a Gerusalemme nella mattinata di oggi, domenica 8 gennaio 2017. Un camion, guidato da un palestinese, ha travolto un gruppo di soldati di leva israeliani in città. Secondo quanto riferito da un portavoce della polizia, Luba Samri, i morti sono 4: tre donne e un uomo, tutti di circa 20 anni. Almeno 15 i feriti, uno in condizioni gravi. L’attentatore è stato ucciso. Stando ai primi video diffusi dalle tv israeliane, il camion con a bordo l’attentatore ha colpito il gruppo di militari che erano appena scesi da un autobus. Dopo averli investiti ha inserito la marcia indietro e ha provato a colpire altri loro commilitoni: in quel momento i soldati rimasti illesi hanno aperto il fuoco contro l’attentatore, uccidendolo. “Tutti i segnali”, ha fatto sapere il premier israeliano Benyamin Netanyahu, “portano a pensare che il killer fosse un sostenitore dello Stato Islamico”, fa sapere l’agenzia Reuters. Hamas ha espresso il suo plauso per l’attacco: il gesto è stato definito “eroico” dal portavoce del movimento islamico Abdul-Latif Qanou.

  • L’identità dell’attentatore non è stata rivelata dalle forze di sicurezza israeliane. Si tratterebbe, secondo le prime informazioni riportate da Roni Alsheich, di un palestinese originario di un quartiere di Gerusalemme Est. Il suo nome, secondo le Brigate Ezzedine al-Qassam, ala militare di Hamas, sarebbe Fadi al-Qanbar, un uomo che era stato rilasciato dalle prigioni israeliane: sarebbe, come si legge in un comunicato del gruppo, un mujahid combattente della jihad. E già arrivano le prime testimonianze, come quella di un soldato che si trovava sul posto (le sue dichiarazioni alla tv Channel 10, si è identificato solo con l’iniziale “A”): “In pochi istanti ho guardato alla mia sinistra e ho visto un camion che ci si fiondava contro. La mia pistola mi è rimasta addosso per miracolo: ho iniziato a sparare alle gomme ma ho capito che non aveva senso perché il camion ne aveva molte. Così sono corso davanti alla cabina e ho iniziato a sparare addosso all’uomo che guidava. Ho fatto fuori l’intero caricatore”.

    A cura di Biagio Romano