Economia

Rottamazione cartelle liti pendenti: le ultime novità sulla Pace Fiscale

Pubblicato il Pubblicato da Marco Antonio Tringali
  • In fase di conversione in legge sono state introdotte modifiche alla definizione agevolata delle liti pendenti

    Decreto fiscale 2019: le ultime novità

    Decreto fiscale 2018: le modifiche introdotte sulla rottamazione delle liti pendenti

    Il decreto fiscale 2019 è diventato legge da poche ore. Nella fase di conversione in Legge del decreto fiscale 119/2018, come riportato dal sito Fiscoetasse, sono state introdotte significative modifiche alla definizione agevolata che riguarda le liti pendenti. L’articolo 6, in particolar modo, permetterà di definire con modalità agevolate le controversie tributarie pendenti, anche quelle giunte al terzo grado di giudizio aventi come controparte l’Agenzia delle entrate.

    Tutte le modifiche introdotte

    L’oggetto in questione sono le liti pendenti che riguardano avvisi di accertamento, provvedimenti di irrogazione delle sanzioni e altri atti di imposizione. Pagando la metà del valore delle controversie, il contribuente può liberarsi dell’onere se la lite è giunta nella fase pronuncia soccombente di primo grado. Nel caso di soccombenza in secondo grado, si potrà pagare un quinto del valore della lite. Nella fase di conversione in legge sono state introdotte ulteriori modifiche sulla definizione agevolata riguardanti le liti pendenti contenuta nel decreto fiscale 2019.

  • Ricorsi pendenti in primo e secondo grado

    La prima delle modifiche riguarda i ricorsi pendenti iscritti nel primo grado che potranno essere definiti con il pagamento del 90% del valore della contesa. Se si soccombe in primo grado la controversia si potrà definire mediante il pagamento del 40% del valore della stessa. Se si soccombe in secondo grado, la definizione si potrà effettuare pagando il 15%.

    Liti in terzo grado

    Per quanto concerne le controversie tributarie pendenti in terzo grado (Corte di Cassazione) le controversie si potranno definite mediante il pagamento di un importo pari al 5% del valore totale. Nelle modifiche al decreto fiscale viene concesso agli enti territoriali il diritto di applicare le norme sulla definizione agevolata anche alle controversie tributarie che riguardano gli enti strumentali degli enti territoriali stessi.

Marco Antonio Tringali

Scrivere e raccontare i fatti, i dilemmi e i cambiamenti della società sono il mio pane quotidiano. Sono esperto di economia ma seguo molto anche i vari temi di attualità e non di meno lo sport. Ho esperienza anche in materia di Salute, appassionato di letture che trattano tematiche come scienza dell'alimentazione e informazione scientifica. Come hobby suono la chitarra e ascolto tanta musica. Il rock è la mia religione, lo ritengo uno dei linguaggi universali dell'umanità.

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