Economia

Riforma Pensioni, slitta il vertice: rinvio al 27 settembre, bonus contributivo snodo cruciale

Pubblicato il
  • Slitta il vertice previsto per il 21 settembre sulla Riforma Pensioni, al tavolo delle trattative si andrà il 27/09, questa la nuova data fissata per l’incontro.

    Riforma Pensioni, slitta il vertice: rinvio al 27 settembre, bonus contributivo snodo cruciale
    Riforma Pensioni, slitta il vertice: rinvio al 27 settembre, bonus contributivo snodo cruciale – foto www.forexingo.it

    Riforma Pensioni, slitta il vertice: rinvio al 27 settembre, bonus contributivo snodo cruciale

    Viene rimandato ancora il vertice conclusiva tra sindacati e Governo per la Riforma Pensioni, l’atteso appuntamento per domani, 21 settembre 2016, viene posticipato a martedì 27, tavolo convocato per le 14:30. In una nota ministeriale viene spiegato il motivo di tale scelta, ossia la necessità di “completare gli approfondimenti sulle materie al centro del confronto in atto”.  Fa eco il ministro del lavoto Giuliano Poletti:”Abbiamo bisogno di completare il lavoro fatto finora, che è un buon lavoro”. Diversi gli snodi da sciogliere sul grande tavolo delle trattative, ma probabilmente la chiave fondamentale dell’intera questione potrebbe essere quella relativa alle pensioni anticipate ai lavoratori precoci. Al momento infatti, il Governo ha messo in forse questo snodo fondamentale all’interno della riforma pensioni, poiché troppo costoso.

  • RIFORMA PENSIONI: Andiamo a vedere qual è la richiesta: bonus contributivo di 3 o 4 mesi per ogni anno di lavoro precedente al compimento dei 18 anni, in una soglia contributiva che consenta a tutti di andare in pensione, ossia 41 anni o 41 anni e 10 mesi. Al momento le intenzioni del Governo mirano alla prudenza, ma potrebbe trovarsi un accordo per concedere tale bonus a coloro che hanno iniziato a lavorare prima dei 16 anni. Sembrano meno complesse invece le altre questioni da toccare nella riforma, l’accordo su APE e quattordicesime non dovrebbe essere un problema.

  • Alla luce di queste indiscrezioni, viste le difficoltà ancora rilevanti che potrebbero presentarsi al tavolo del 27 settembre, non è detto che tale vertice risulti essere quindi l’ultimo realmente. E’ innegabile sottolineare però che ormai il tempo stringe, almeno se davvero si vuole inserire la riforma pensioni nella legge di Bilancio prevista per il 2017, ovvero con la prossima legge di Stabilità.