Economia

Reddito di Cittadinanza, Di Maio molla la presa: ecco i tagli

Pubblicato il Pubblicato da Biagio Romano
  • Quasi 2 miliardi di euro tolti dal budget. Di Maio spiega le ragioni del taglio. Una nota di Palazzo Chigi: “La misura funzionerà ad integrazione del reddito familiare

    Reddito di Cittadinanza
    Reddito di Cittadinanza: quasi 3 miliardi di coperture in meno

    Reddito di Cittadinanza: quasi 2 miliardi di coperture in meno

    Alla fine, si direbbe che Di Maio abbia ceduto alle pressioni dell’Europa: i tagli al budget previsti per cercare di evitare le sanzioni dell’Unione Europea interesseranno, eccome, anche il reddito di cittadinanza, la manovra di sussidio per le classi meno abbienti e uno dei fulcri della campagna elettorale a 5 stelle. Una nota di Palazzo Chigi, infatti, ha reso noto che l’intervento costerà alle casse dello stato 6,1 miliardi di euro, a cui si aggiunge 1 miliardo già previsto per la riqualificazioni degli uffici per l’impiego.

    1,9 miliardi di tagli

    Rispetto ai 9 miliardi complessivi preventivati dal primo programma, le coperture scendono dunque a 7,1 totali, per un decurtamento pari a 1,9 miliardi di euro. Quote che però, secondo il Ministro del Lavoro e Vice Premier Luigi Di Maio, non impatteranno sulle modalità di erogazione inizialmente previste né sulle cifre stabilite.

    La Nota del Governo: “valutazione tecnico-statistica

    In una nota, Palazzo Chigi ha spiegato che: “è una valutazione tecnico-statistica. Storicamente, le misure di sostegno sociale non sono richieste da tutti coloro che fanno parte della platea degli aventi diritto: sulla base dell’esperienza recente, la percentuale di chi fa richiesta non è stata superiore all’80%. La nota fa poi riferimento alla casistica di altri simili provvedimenti varati in passato, come il Rei.

  • Copertura per nove mesi, non per 12

    La nota prosegue spiegando una seconda ragione, stavolta di natura matematica, per cui le coperture saranno sufficienti: “nel 2019 non serviranno più 9 miliardi, perché la misura partirà a fine marzo e dovrà essere finanziata solo per nove mesi. Quindi, se dividiamo i 9 miliardi per 12 mesi e moltiplichiamo per il costo mensile per 9 mesi, si ottengono 6.75 miliardi all’anno. In base all’aggiustamento tecnico-statistico, il 90% di 6.75 miliardi fa 6.1 miliardi. Sommando a questa cifra 1 miliardo necessario per i centri per l’impiego otteniamo 7.1 miliardi, il costo definitivo del reddito di cittadinanza per il 2019.

    Tutto come prima

    Il dispaccio di Palazzo Chigi, in pratica, rassicura sul fatto che modalità di erogazione, tempistiche, credenziali e quote dell’assegno non subiranno alcuna variazione. Dunque, la “platea di coloro che hanno diritto al reddito di cittadinanza è di oltre 5 milioni e la misura funzionerà ad integrazione del reddito familiare. Questo significa – viene spiegato – che chiunque vive con meno di 780 euro, e non ha (escluso la prima casa) né un patrimonio immobiliare superiore a un certo valore oltre alla prima casa né una ricchezza finanziaria accumulata, avrà un’integrazione a 780 euro al mese: esattamente quello che abbiamo detto per 5 anni. Nel dettaglio, i beneficiari del reddito di cittadinanza potranno avere un’integrazione fino a 9.360 euro all’anno.

    Fonte: HuffingtonPost.

Biagio Romano

Da ormai 10 anni scrivo sul web: quella che era solo una passione si è trasformato nel mio lavoro. Mi affascinano le varie dinamiche del mondo dell’informazione. Provo a seguire con interesse numerosi temi, anche se la tv è il mio pane quotidiano (tra reality e talent show, programmi vari e gossip). Esperto di tecnologia, mi appassionano particolarmente anche scienza e natura.

Condividi: