Economia

Mario Draghi: “Governi si impegnino per la crescita”, inflazione ferma allo 0,2%

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  • Presidente Bce, Mario Draghi, lancia l’appello per i governi: inflazione ferma allo 0,2%. Serve impegno forte per la crescita.

    Mario Draghi: "governi si impegnino per la crescita", inflazione ferma allo 0,2%
    Mario Draghi: “governi si impegnino per la crescita”, inflazione ferma allo 0,2% – foto www.unità.tv

    Mario Draghi: “Governi si impegnino per la crescita”, inflazione ferma allo 0,2%

    Il Presidente  della Bce Mario Draghi lancia l’appello al parlamento europeo, dopo la presa di coscienza che l’impatto sulle Borse sia stato praticamente nullo. Il quadro offerto da Draghi non è dei più rosei: “Ci aspettiamo che la ripresa nella zona euro continui a passo moderato e stabile, ma con meno slancio di quanto previsto a giugno” e aggiunge che “l’economia dell’Eurozona è resiliente all’incertezza politica globale, in particolare dopo il referendum britannico. Anche se sul medio-lungo termine è molto più difficile fare previsioni” e “più lunga sarà l’incertezza più rilevanti saranno le conseguenze”. Insomma, la situazione generale non è affatto incoraggiante, soprattutto che consideriamo che sostanzialmente questo è solo il contorno, poiché le vere preoccupazioni della Bce sono inerenti soprattutto alla crescita. Fondamentale in questo senso, per il presidente, ristabilire la fiducia tra gli stati e completare l’Unione economica e monetaria.

  • Sono tre i punti evidenziati da Draghi per la risalita: “Primo, i nuovi progetti comuni europei dovrebbero concentrarsi su preoccupazioni e bisogni immediati dei cittadini. Per quelle sfide che vanno al di là dei confini nazionali, azioni efficaci richiedono mosse comune. Da questa prospettiva le priorità di oggi includono l’immigrazione, sicurezza e difesa. Secondo, per rendere fattibile e e accettabile ulteriore integrazione Ue è essenziale la fiducia tra persone e Stati” Il terzo punto riguarda invece l’Unione monetaria la quale dovrà essere parte di un progetto di integrazione se non vuole che continui a rimanere vulnerabile come in questo momento: “In particolare bisogna finire l’Unione bancaria e completare l’Unione del mercato dei capitali”. Infine, un’esortazione alle nuove politiche, queste non devono temere l’inflazione, dato che al momento è da definirsi sostanzialmente dormiente, e l’obiettivo della Bce è di farla risalire verso il 2%.

    A cura di Daniele Magliuolo