Economia

L’Istat rivede il Pil: l’Italia è uscita dalla recessione nel 2014

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  • Rivisti al rialzo sia i conti del 2014 che quelli del 2015: cambiano i valori percentuali, nell’ultimo anno crescita dello 0,7%, nell’anno precedente dello 0,1%

    L'Istat corregge il Pil: l'Italia è uscita dalla recessione nel 2014 - Foto Pmi.it
    L’Istat corregge il Pil: l’Italia è uscita dalla recessione nel 2014 – Foto Pmi.it

    L’Istat rivede il Pil: l’Italia è uscita dalla recessione nel 2014

    Nel 2015 il Prodotto interno lordo italiano è cresciuto dello 0,7% e non dello 0,8%, come si pensava inizialmente. È quanto fa sapere l’Istat, che ha rivisto le stime preliminari dello scorso marzo al ribasso. Perché questa revisione? Per capirlo è necessario riavvolgere il nastro: l’Istituto Nazionale di Statistica, infatti, ha rivisto anche i dati dell’anno precedente. Per questo motivo, il Pil del 2014 è stato rivisto in rialzo: +0,1%, rispetto al -0.3% inizialmente comunicato. Questo vuol dire che nel 2014 il Pil italiano è cresciuto e non si è contratto come era stato inizialmente comunicato. Di conseguenza, in rapporto all’anno precedente, dopo la revisione il Pil italiano del 2015 ha visto diminuire la sua crescita. Come ha fatto sapere Giorgio Alleva, presidente dell’Istat, nel 2015 il Pil ai prezzi di mercato risulta pari a 1.642.444 milioni di euro correnti, con una revisione al rialzo di 6.072 milioni rispetto alla stima precedente. Per il 2014 il livello del Pil risulta rivisto verso l’alto di 8.497 milioni di euro. In termini assoluti entrambi i dati sono stati rivisti al rialzo, ma l’aumento più corposo del Pil del 2014 rispetto a quello dell’anno 2015 ha causato una variazione percentuale differente nei due dati.

  • Percentuali a parte, lo stesso Giorgio Alleva ci ha tenuto a far sapere che “questa revisione al rialzo del Pil nel 2014 è importante perché anticipa rispetto a quanto si riteneva il punto di svolta che ha visto uscire l’Italia dalla recessione. La revisione è stata possibile grazie all’introduzione nel 2014, da parte dell’Istat, di nuovi metodi di calcolo che consentono di elaborare informazioni più dettagliate sulle imprese italiane. Il problema è che i dati sono arrivati in ritardo e la revisione è stata possibile solo ora.

    A cura di Biagio Romano