Economia

Istat, l’Italia sorride: Pil 2016 +0,9%, oltre le stime del Governo

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  • Le stime dell’Istat sul Pil del 2016 regalano una boccata d’ossigeno all’Italia: +0,9% nel 2016. Gentiloni: “Segnali incoraggianti”

    Pil in miglioramento nel 2016 rispetto alle stime del Governo
    Le stime dell’Istat sul Pil italiano per il 2016: +0,9%, come stimato dalla Commissione europea – Foto Infocontinua Terzo Settore

    Istat, l’Italia sorride: Pil 2016 +0,9%, oltre le stime del Governo

    L’Italia può sorridere: mentre si discute con l’Unione Europea per una correzione dei conti pubblici riguardante lo 0,2% del Pil, arrivano buone notizie per l’Istat. L’Istituto nazionale di statistica ha infatti stimato, quest’oggi, la crescita del Pil italiano per il 2016 allo 0,9%. Si tratta di una notizia decisamente positiva, visto che il dato sale all’1% se si corregge per gli effetti di calendario, ovvero tenendo conto del fatto che nel 2016 ci sono stati due giorni lavorativi in meno risetto al 2015. Tra pochi giorni, il prossimo primo marzo, sarà pubblicata la dinamica definitiva dell’economia italiana con i nuovi conti annuali. Nel solo quarto trimestre il Pil è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dell’1,1% rispetto allo stesso trimestre del 2015. Immediata la reazione del Presidente del Consiglio Gentiloni, che ha definito su Twitter “incoraggianti” i dati Istat sul Pil: “Il Governo è determinato a proseguire le riforme per favorire la crescita”. Per quanto incoraggianti, comunque, restano dati meno positivi rispetto a quelli dell’Eurozona: l’Italia è infatti in fondo alla classifica riguardante la crescita dei paesi nella zona Euro.

  • L’Eurozona, infatti, può vantare di una crescita media del Pil dell’1,7%, quasi il doppio rispetto all’Italia. D’altro canto, però, il dato non può che essere positivo per l’Italia, visto che supera quello contenuto nel Documento programmatico di bilancio stilato dal overno Renzi e consegnato all’Europa in autunno: allora l’esecutivo stimava una crescita allo 0,8% per il 2016, all’1% per il 2017 e all’1,2% per il 2018. Le stime dell’Istat si avvicinano invece a quelle della Commissione europea che dà una crescita dello 0,9% del 2016 come nel 2017, per poi salire all’1,1% nel 2018%. Seguendo quindi le indicazioni dell’Unione Europea, il 2016 si sarebbe chiuso con un rapporto deficit/Pil al 2,3% contro il 2,4% indicato dal Governo. Intanto, comunque, il governo sta varando una manovra da 3,4 miliardi che dovrebbe contenere maggiori entrate e tagli alla spesa.

    A cura di Biagio Romano