Economia

Deficit/Pil, Moscovici ‘gela’ l’Italia: 2,04% non basta, chiesti altri tagli

Pubblicato il Pubblicato da Marco Antonio Tringali
  • Moscovici, nonostante gli sforzi fatti dall’Italia, ha chiesto altri tagli alla manovra finanziaria italiana

    Moscovici frena gli entusiasmi dell’Italia

    Rapporto deficit pil al 2,04%, ma Moscovici chiede ulteriori sforzi

    “Siamo sulla strada giusta ma c’è ancora molto da fare”. Pierre Moscovici, il commissario degli Affari Economic Ue, si mostra possibilista sulla manovra finanziaria italiana, ma non si è ancora dichiarato soddisfatto a pieno degli sforzi fatti dal governo italiano, come riporta Sky Tg24. Una nuova bocciatura da parte di Moscovici che smorza l’euforia di ieri che aveva fatto calare di molto il differenziale tra Btp e Bund. Nonostante il rapporto tra deficit e Pil sia sceso al 2,04%, dal 2,4% precedente, per il commissiario Ue non ci sarebbero ancora le condizioni per evitare la procedura di infrazione. Dopo lunghe e tediose trattative dove non sono mancati i colpi bassi, l’incontro di ieri di Conte e Tria con Juncker e con i commissari Moscovici e Dombrovsky, aveva portato ad una correzione dei saldi dell’ultimo documento di finanza pubblica.

    Non si rinuncerà a Quota 100 e Reddito di Cittadinanza

    Tradotto in cifre reali, come si legge sul quotidiano ‘Il Messaggero’, la riduzione si sostanzierebbe in sette miliardi di spesa in meno. Il 2,04% potrebbe adesso convincere la Commissione che entro giorno 19 presenterà all’Ecofin una relazione sul bilancio italiano del 2019. Nonostante la riduzione delle spese, non si rinuncerà a Quota 100 e Reddito di Cittadinanza come ha avuto modo di spiegare ieri lo stesso premier italiano secondo il quale, il 2,4% presentato in precedenza, era dovuto solo a motivi di prudenza per garantire la realizzazione delle principali misure.

  • Spread in calo anche oggi

    Il disgelo tra Italia e Ue ha comunque prodotto  un consistente calo del rapporto tra Spread Btp e Bund tedeschi decennali che è scivolato a quota 275. L’apertura di oggi è ancora nel segno dell’ottimismo nonostante le parole proferite stamattina da Moscovici. Secondo i dati del sito Borse.it, alle ore 10 il differenziale è sceso a quota 265,60 perdendo un ulteriore 3% rispetto ai dati di ieri.

    Oggi il consiglio direttivo della Bce

    Oggi c’è grande attesa per quello che dirà il governatore della Bce, Mario Draghi che incontrerà la stampa al termine dell’ultimo consiglio direttivo della Bce del 2018. C’è molta curiosità anche per capire cosa si deciderà in merito ai tassi di interesse che molto probabilmente non verranno rialzati, tenuto conto che l’inflazione è rimasta al di sotto del 2%.

Marco Antonio Tringali

Scrivere e raccontare i fatti, i dilemmi e i cambiamenti della società sono il mio pane quotidiano. Sono esperto di economia ma seguo molto anche i vari temi di attualità e non di meno lo sport. Ho esperienza anche in materia di Salute, appassionato di letture che trattano tematiche come scienza dell'alimentazione e informazione scientifica. Come hobby suono la chitarra e ascolto tanta musica. Il rock è la mia religione, lo ritengo uno dei linguaggi universali dell'umanità.

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