Economia

Cina e Usa trovano l’accordo sui dazi, borse europee euforiche

Pubblicato il Pubblicato da Marco Antonio Tringali
  • L’accordo tra Cina e Usa sui dazi raggiunto a margine del G20 a Buenos Aires è stato accolto con euforia dalle borse europee.

    Dazi Cina Usa, accordo raggiunto a Buenos Aires

    La borsa di Milano apre con oltre due punti percentuali di guadagno dopo l’accordo sui dazi tra Cina e Usa

    Cina e Usa si concedono una tregua sui dazi che durerà tre mesi al fine di trovare un accordo più ampio, ma anche più proficuo, sul piano commerciale. E’ questo l’esito dell’incontro che si è svolto a margine del G20 di Buenos Aires tra Donald Trump e Xi Jinping come si legge sul sito Ansa. Congelata l’ipotesi di un rialzo delle tariffe dal 2019 mentre la Cina rimuoverà i gravosissimi dazi del 40% sulle auto made in Usa attualmente in vigore nel paese del Dragone.

    Come riporta la pagina de ‘Il Sole 24 Ore’, Robert Lighthizer, Rappresentante del Commercio americano aveva messo in discussione la politica cinese volta a tagliare dazi all’import di auto al 15%, ma con l’aggravio del 25% sui veicoli provenienti dagli Stati Uniti come ripicca per le misure adottate dagli Usa per colpire il “made in China”. Lo stesso Lighthizer aveva bollato come ‘oltraggiose’ le tariffe cinesi sul settore automobilistico come risposta alle differenti condizioni sulle importazioni di automobili tra i due Paesi.

  • Le borse mondiali tutte con il segno più

    La notizia della tregua sui dazi tra Cina e Usa è stata accolta con euforia dalle borse di tutto il mondo che, nella seduta di lunedì 3 dicembre, hanno aperto all’insegna degli acquisti. La migliore, in apertura di seduta, è stata Francoforte che ha guadagnato quasi due punti e mezzo, bene anche Milano che ha aperto a +2,09%. Bene anche la borsa di Parigi che si è attestata sul +2,17%, positive anche Londra (è+1,00%) e Madrid (+1,79%).

    Volano i titoli petroliferi

    Ovviamente hanno brindato al nuovo accordo anche le borse asiatiche sul cui andamento ha inciso l’intesa tra Russia e Arabia per la gestione del mercato del Petrolio come riportato da ‘Il Sole 24 Ore’. Tokyo ha chiuso con un guadagno dell’1% mentre lo Yen si è indebolito sul dollaro. Euforici anche i titoli petroliferi dopo la decisione del Qatar di abbandonare l’Opec già a dicembre per dedicarsi maggiormente alla produzione di gas. Una decisione che ha contribuito decisamente al rincaro del prezzo del petrolio.

Marco Antonio Tringali

Scrivere e raccontare i fatti, i dilemmi e i cambiamenti della società sono il mio pane quotidiano. Sono appassionato di economia e amo le buone letture. Come hobby suono la chitarra e ascolto tanta musica. Il rock è la mia religione, lo ritengo uno dei linguaggi universali dell'umanità.

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